"EBBIMO"

nel suo discorso
breve
pulito
colto

usò
quel tempo
Terracini

mentre
rivolto
ai presenti
contò avventure
lotte
torture
..

ed io

pensai
ma non convinto
che forse

PIANTO COLLETTIVO

non so

credo sentire
forse vedo

avverto confusamente
dentro parte di me

urli

altrui

lacrime secche
polvere pesante

guair di cani
sembra avvertirmi
suggerire
altra strada

MEMORIE..

magari
mi sbaglio

anche se fin d'ora
la mia memoria
mai m'ha tradito

questo pure
chè vedendo
su Rai Storia
digitale terrestre

con immagini in bianco e nero.
parlavano
dei Perrone

VENTOTENE

era
resta
monito superbo..

loro
questi..

quelli di ieri
parlottavano
dicevano chiacchiere
insensate

stupide parole..

bugie

compiti
tutti simili
senza sapere capire

loro..

QUALCOSA DI CERTO NON QUADRA..

almeno
così par-dica
il piccione "guardiano"

sorveglia la porta
ogni mattina..

lo trovo guardingo
nervoso
come sfuggito appena dal vile cacciatore

stamane

GIORNI PERSONE ...

ad Asolo
in agosto incontravo

tempo fa..

col suo borsello
l'elegante figura
per le strade
piccine
stupende
per le piazze

Moses

andava
pensando
studiando
sui muri..

VITOMARTINI...

ieri

stanotte

l'ho incontrato

rivisto mentre
lavava la bici
dentro il Parco...

sorrise
generoso
come lui sapeva
senza levarsi i guanti

spessi
di pelle
da lavoro

PIEMONTE

spesso
cercavo

senza trovare..

sfogliavo
carezzavo pagine
e pagine

forse per l'incipit
un mio ricordare sbagliato
parola avanzata
posticipata

chissà..

edizione Zanichelli

ALEPPO

quasi credevo
averla solo sognata
oppure
inventata

per evasione
da mia stanca mente

invece esiste

almeno
un poco
ancora
c'è..

se chiudo gli occhi
cerco

come non so..

M'APPARI'..

polemica
pure sul burka

"burchino"
ed io mogio
vigliaccamente
quasi giro la testa altrove

dove non so

nemmeno voglio
desidero
altro..?

meglio no..

cambio lunghezza

PARI BALLARE....

sul marciapiedi
largo

dove
non so

ti aggiri
sorridi
non vedi
non sai

manco immagini

me :

ti guardo

l'inguine fasciato
da stretti
fortunati
jeans

forse
stai dicendo...

SON PASSATO PEI POSTI...

dove visse
eppoi scomparve
Giacomo..

il nostro

di tutti
intendo
massimo Poeta
Filosofo

marchigiano

le sue strade
i balconi
e gli infiniti libri
il Colle
e
tanta immensa

VITA E ALTRO..

sono davvero
spari

fumi
fiamme
grida

sangue..

vuote corsie
degli stadi
preparati per gare
che ognuno dovrebbe vedere

quale scelta
verità
tanti perchè
allora
mi bloccano

RAPPORTI...CONTATTI...

c'era
tuttora gira

in Padova..

l'ombra solare
di Italo Calvino

i suoi libri
comprati
venduti
regalati

capiti
sognati
spiegati..

cosa
m'invade
di questo immenso
pensatore

DOVE SONO..

non so proprio
come fare

chiedere aiuto
e in che lingua

davvero mi pare
difficilissimo

quasi enigmatico..

prendo
l'atlante del Touring
seppur scritto in altra lingua

MANO ED OCCHI DIVINI.....

gira la palla
non entra
però

gioca sul ferro
rimbalza
poi esce

cade per terra
fuori
dal cerchio

non è punto

pare dispetto
grazioso

altro

bocca spalancata
con mani vuote

L'AMORE DI RACHELE..

tra una bracciata
e l'altra
la concreta ragazza pistoiese
si avvicina al traguardo
della distanza eterna

schizzi di mare invernale
dell'altro mondo
volano
assieme la quietata pioggia

ELISA DI FRANCISCA

la bandiera
dell'Europa
gli ideali
della meglio gioventù..

oltre a Federica Mogherini
pure
Laura Boldrini ha detto :

grande Elisa
per aver portato
dalle Marche al podio

STANOTTE DA RIO....

Noemi...

gridava
la poesia
musicata da Fossati

diceva
strappando il cuore :

"Mio cuore d'artista
Idealista..!!"

eppoi
andava
graffiando
ogni pertugio
di mia mente
turbata..

SENZA CORRENTE-LUCE..

niente TV
eppure...

sebbene non la guardi
men che meno ascolto

ieri
a tavola
ho posato
la mia radietta

mangiare in silenzio
faceva effetto
come fosse successo qualcosa
nel mondo

DOMANI E DOPO..

questi giorni
li riservo
all'ordine da mettere
tra
i miei libri

quelli di casa

cercherò tra quelli
che da troppo
non carezzo

righe
parole
copertine
colori

date di acquisto

NON HO PAURA..

si

non temo morire

fa tremare
invece
ogni incoscenza..

perdere memoria
non sapere
se sarò più

non chi
solo
altro

nulla pure

sembra tanto

conoscere
il luogo
tempo

IMMAGINI

quasi immobile
pare

bianca
pensa
scatta

Fiby
sul mare
lontana
gioca con Riky

ricorda
la stessa della TV
quella che zoppicava
davanti al padroncino

cambia inquadratura
sul petto

QUEL RAGAZZO DI MILANO...

Sergio
mi pare
si chiamasse

sempre
col cuore
la mente
altro pure
per la sua città

lassù

noi

a Napoli
andavamo in stazione

guardavamo la gente
i treni partire

sempre

IN FILA PER ORDINE ....

dietro mura
sconnesse
tra sassi scordati
fossi affogati

c'era
quasi la fila
come pel pane
dopo la guerra

io
venni ultimo
dopo misera gente
arrogante
sconosciuta

padrona

APPENA LA VEDO..

debbo chiedere
ad Elisabetta
magari pure ad Attilio

uno dei due
insomma

che mi dicano
parlino
di Gorizia
Istrana
..
zone di lì
....

sempre mi torna
il tempo
di quando andavo

LATTE DI CAPRA

la voce
e la cultura
della sociologa etiope
mi hanno rapito

portato sui monti
secchi
dimenticati
dell'Africa sconfitta

diceva
come in classe
nell'italiano
raffinato pure

NON SEPPI DIFENDERMI O...

soggiacqui
questo si

mi persi
come
più
accadde

confuso
senza fiato
invocavo
vita

aria

cielo

perdono

ancora

eppoi ancora..

quel turgido
immenso suo seno
bloccò

ROSA D'ATENE...

imparai
senza più scordare
le sue parole
l'aria
il volto..

Nana Mouskouri

ero
in Pescara
allora

spesso
scioccamente
forse
mi prendeva
romantica
nostalgia

sogni
e mille

LA NOTTE SE NE VA....

forse impaurita
dalla troppa pioggia
improvvisa

allora
il giorno

come non so

arriverà
senza bussare

avvertire..

quasi spegnendo
immensi fuochi

fiamme

c'era
il cielo..

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