NON SO PERCHE'....

spesso
sempre
ascolto

"Radio Cooperativa"

prestano la loro opera
i miei stimati amici
eppure
c'è gente
inspiegabile

gente
che villanamente
volgarmente
con odio
dice cattive

VIA MERULANA...

fu lì

vidi

loro

artisti
quadri

gente
di cine

cercai
Mauro
altri pure..

Muro pesante
enorme
muto

finestre chiuse

colori inventati

reali

il blu cobalto

NON RICORDO .......

altro

sforzo

pigio la mente
tento i posti
l'ambiente
sempre tanto desiderato :

P A R I G I
.....

il sole illuminava
strade
ogni arco
vetrine

dentro un negozio
lucido

C'ERA UN OPERAIO...

prima
in cortile

reggeva sacchi
colmi
di polvere

attrezzi per erigere..

opera con logica

fatica

sposta

guarda

immaginata tenzone

fra scale
martelli
secchi..

NON CREDERE...

no
no
no

non credere
non gettare nel vento
in un solo momento
quel che esiste tra noi

no
no
no
ascoltami
tu per lei sei un giocattolo
il capriccio di un attimo

FILASTROCCA..

dire
fare
baciare
lettera
campana...

pugno sulla schiena
e
giù a ridere..

in spiaggia

allora.-.

Padova 19 luglio 2018
(fare..disfare..)..)

PALAZZO D'INVERNO..

l'Aurora
strade infinite
alberi sempre
....

"leningrado"..

storia dell'URSS..

ora

dopo i mondiali di calcio

l'immensa
stupenda metropoli
pare anche più grande

favolosa

STANOTTE PER RADIO..

"una vita violenta"

ho pensato
ripensato
cercato
nel buio

ecco
arriva :

opera somma
di P.P.Pasolini

allora
ho percorso
strade
cieli

la Sua Vita.-.

BIANCA BIANCHI......

tredici anni
giù di lì..

tutta di bianco vestita

golosa

come in contata fiaba

miravi
la torta piccina

immaginata
forse

ci salutammo

prima di riprendere il gioco

ENZA....

fu suo nome di battaglia
la Partigiana Clara Doralice..

anche se ormai vedeva
nulla
e meno

aveva memoria
svelta
lucida sempre volta
ove si rischiava..

Clara
mi raccontava
luoghi

ADDIO FRANCO

violento mondo :

FRANCO MANDELLI

ci ha lasciato
dopo ..

vite salvate
agli angoli

dovunque..

l'UOMO

"ematologo"

ha preso tempo

lassù
....
il suo cuore
...

CIELO...

come

non vedo

umido avverto

plumbea luce

rumore
lite
tra piccioni

sotto
la cattedrale

CARMINE

non basta
lo spazio
sul marciapiede

ognuno
sa..

chissà cosa

fame

MARLENE...

sapeva delle sue gambe

corpo divino

"voce partigiana"

visse sempre
tra sguardi
desiderata
ovunque
da Berlino
sino a Parigi
inclusa Hollyvood..

girò
percorse lunghe camminate

GENTE...POPOLO...FRATELLI...

loro
essi
VOI

siete
ciò che sento
vedo

respiro

"migranti..?.."

chi ha inventato
usa questa parola
non so

sempre
ho sentito :

-Emigrante-

la mia ignoranza
superba

ARRIVA..

popolo
persone
sfuggite
salvate
...
c'è posto
per Voi
qui

dove io
pure sto

stessa stanza
tra i miei libri
ritrovati
ricordi
immagini..

non serve bussare
nemmeno suonare

SARTINE DI TORINO....

soffitte
umide
grigie
fredde
...
c'erano

ancora esistono
"loro"
...

proletari
gente umile sfruttata
ad oltranza

dicevano
raccontavano

ed io non capivo
manco credere
volevo

RICORDO...

quale voce
davvero
non so

senza fiato
lacrime immense
..

"galera"

ultima stanza

troppa gente

ZIVAGO..

tentò
chiamare Laura

forse
ella non seppe
mai

attesi
sperai

IL FUGGITIVO...

era il cinque luglio

troppi giorni fa

HANSEL

scomparve

nessuno sa dove

cercato
per luoghi vicini
tra banchi
libri
sedie
...

vuoto
...

ore
tempo
palazzi
portoni chiusi

NAUVELLE VAGUE.....

come Truffaut:

Bruno presentò
sua figlia

calzoncini brevi

gambe da modella
occhi
fisico
voce..

tutto

difficile
dire
scrivere
pensare
pure

anni appena superati
venti...

PIOGGIA...

pigia
violenta

cade
con ira

chiudo
i vetri

per non facilitare
inoltro
nella stanza

ove cerco quiete..?..

polvere
al quarto piano
macchia
la poca luce
che dovrebbe aiutarmi

VENNE...

alta
solenne

ANNA

arrivò

restai seduto

timido cafone

emozionato
forse

i suoi stivali
lucidi
neri
da ragazza giramondo

ricordo

cercava
trovò
Bataille

parlò

COS E' AMORE....

ognuno dice
sostiene

io
copio
forse
...

l'Amore...?

rassegnata
approvazione
di vita

dentro

oltre

la morte

pensa
pare

natura
vicenda inumana
se m'innamoro

guardo

IO NON CREDEVO...

amare si
questo sentivo

da sempre

intendo il cinema

curiosità
fatta di misteri
logiche
faccende

sapori
in celluloide:

storie dialettali
avventure
amori

altro pure...

LA NOTTE DELL'IGUANA...

bianco e nero

colore di paura
tragedia squallida
remota
spiegata
nel pomeriggio d'agosto

capirci poco
sentir freddo
sudore
non capire
cercare
una verità

seppur confusa

IL VICINO DI SOPRA..

ha chiesto scusa

poi

emozionato :

sa..

perdoni il disturbo

cerco il gatto

son due giorni
che manca

è sparito..

quello rosso
il solito

semmai
mi avverta

DOPO PIU' TARDI....

stasera
...
nel pomeriggio

andrò
a Cadoneghe

ritirerò i referti

qualsiasi esito

ormai

poco mi preme

tanto
insopportabile
è
tutto-nulla

chè pure...

mi frega.-.

RAGAZZA- CON- LA- LEICA.....

leggerò
tornando al tempo di Libertà

sogno -sognato-

Guerra di Spagna

eroi
tutti
immortalati da Capa

Gerda
ci porta
ai giorni
eterni
unici

anche

la macchina fotografica

BREVE INCONTRO....

all'angolo dietro
il negozio che era libreria
ho quasi colliso con Patrizia...

sorrise
l'amica di tempi passati

senza jeans
calze scordate
pel troppo caldo

portava gonna breve

C A T A F A L C O........

ca-ta-fal-co

sostantivo maschile

1. impalcatura che serve di sostegno alla bara durante la cerimonia funebre

2.arcaico

Palco innalzato per gli spettacoli all'aperto

Origine

VENTATA CALDA

m'è sembrato
sciocco saluto
avvertire..

inutile
pure :

due ragazze
sotto il portico
m'han salutato

quasi sfottò..

una
m'ha chiamato..

l'altra....

e giù a ridere

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