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TI RICORDI DI ME..?..

nessuno
dico
nessuno c'era

strade piazze
tutto sparito
separato
inventato

veloce la bici

urla il ragazzo :

oh. che fai..?
scordato
per terra
giacqui

quanto non so

ignoto

PER RADIO..NEL MONDO..QUI...

ascolto voci lontane
vicine
dovunque

c'è gente che soffre
chiede aiuto compagnia

qualcosa

ELENA STANCANELLI
interviene
prova
dice parole

nel buio della notte
si perdono

TRAVERSERAI LA STRADA

sempre
la stessa
di stamattina

tentavo toccarti
seppur lontano
un metro
di più o meno
chissà

eppure
negli occhi tuoi
sui fianchi
tra i capelli
sotto le gambe
pure

SCARPE SU MISURA

la stanza di mamma
sapeva di muffa
antico fosso
colmo di avanzi

zia Maria
sua sorella
prima di partire
le regalò
"il di più"..

mi spiego :

solo scarpe dispari
vecchie slabbrate

CONFINE..

oltre
più in là
ancora avanti
eppoi
ci sei

a destra
dopo un passo sinistro
un cippo troverai:

nome
cognome
date varie
più o meno
dal tempo cancellate

passerà qualcuno

FUGA PER SEMPRE

se non ora
non so poi
quando

senza dire
io so
niente amici
amante

"fatto mio-senza padrone sono"

vietato muoversi
tutti bloccati
casa
inferno

solo carburante
niente soldi
altro

PRIMA DI TUTTO..

TU

confuso io
emozionato
prima nervoso
peggio pure

se non ci fossi TU
con le parole non dette
altro posato
su queste furtive lettere notturne
umili d'aspetto
chinate per terra

LEZIONI PRIVATE

andare a scuola
alla mia età
fa quasi ridere

pare ridicolo
invece succede

improvvisamente
come fosse non vero
già..

tutto ebbe inizio
quasi segreta scommessa

tra un libro

BRIOCHES e GIORNALI..

quasi mi stavo
scordando

pure

ascoltavo
un mio pensiero
sospeso

la notte prima
lotte e tramonti
sul mare laggiù
che non bagna
solo invita
a toccare battigia

A PROPOSITO...

ho letto
dove non so

men che meno
ricordo

si parlava
pensava
di musica :

MILES DAVIS...

già
filosofia

dire magari
che fu musicista
compositore
esecutore...

oppure
e

LE MANI DI RENATO...

sempre dietro

un metro o più
di Sellani Renato
mi ritrovavo

pianista eccelso
delicato assai
era da tutti
sempre stimato
ammirato

lo scorgevo
in Via Mastai
quando a Senigallia

PIANTO SUPPOSTO..

negato
poi
non è vecchiezza

amore ferito

certo sbaglio

nascondo il mio corpo

solo

dietro colonna
nel gelido mattino

cieco.-.

Padova 26 marzo 2020
(pausa riflessiva..)

PATOLOGIA VISSUTA..

solitudine
gregaria
senza risposta
indaga

occhi infelici
isolata struttura
l'artista ispira

condanna vita

"fine pena mai"

metallici fiori
ornano il prato
di nascosti innamorati.-.

NOTTE-QUASI-ALLEMANDA..

spinetta
sotto
di là
ovunque
viene
arriva

ma non per me

forse
può darsi
accompagna
lunga teoria
di"ora"sconosciuti

hanno sognato
pensato
depressi lidi
bruciati
così.-

NON SON CADUTO..

sai di me..

ragazzo veloce
la sera
altra
ha schivato

l'ombra

ha gridato

il soffio delle cose
ho avvertito

solo dopo

le volte prossime
osserverò ovunque

finire in strada

JAUFRE' RUDEL..

Contessa cos'è mai la vita
l'ombra di un sogno fuggente
la favola breve è finita

"ho cercato
nel Carducci
senza trovare ricordo"

ecco
di ciò pure son sfatto..!..

F U O R I..

me dentro
prende
come non mai
infinito allora

perchè
perchè
sino a quando
e dove
perchè..-

Padova 22 marzo 2020
(durante la pausa..)

ODE STONATA

per questa inquietudine
che è in me
fumo
caccio a manate
qualche zanzara
posata sulla faccia

sento la vita
"depresso"
dopo quel giorno
quale poi fosse non ricordo

STATE A CASA...

mi parve quasi ordine
consiglio forte:

"state a casa"

noi tutti allora

tanti

a leggere scrivere
ascoltare radio
vedere tv

anche cucinare

lucidare pulire

pensare...

P A Z I E N Z A..

non basta la penna
"laccata di rosso"
alla ottima GRUBER

l'ospite a volte
non dice
quando ha pensiero
sinistro
o destro
populista o meno..

sale appena un vago nervosismo

DISTANZE E MASCHERINE..

io lo sapevo
ubbidisco anche se leggi
od ordinanze
poco mi sembran atte a nostra
tutela

mi spiego allora :

minimo un metro da altro umano anche se amico pulito
in genere persona per bene

N U O V O L I B R O ...

attirato dal titolo
l'Editore sempre
l'ho preso
in mano

controllato il prezzo

era ancora in lire...

caratteri ben distinti

stampato
nel paese qui vicino
ove tutto e tutti

AMICI NEMICI

spiace
addolora
fa sangue
e peggio

lotta
discredito
antichi rancori
mai sopiti
da Gruber...

giornali

stampa
comunque
"nostra"

in piazza
stesa
tra risa e lazzi

SEMBRA DAVVERO STRANIERA...

la Piazza Mazzini
detta
incisa come-- Piazzale -

sarà la timida
incessante pioggerellina
improvvisa
che bagna
la terra sfiorita
arsa
bruciata
da tanti "migranti"
loro patria
perduta..

TIZIANA...

piacere
piacere ciao
come stai
io bene e tu...

dopo il saluto
freddi convenevoli
di sorta

seduti
nel "cortile"
chiarimenti
risposte
gentili
nessun dubbio apparente
allora

io

AMICI SCONOSCIUTI...

è anche passato troppo tempo
forse
ed io logicamente
sono caduto

la mente mia ed altro
tutto
scordato

peggio

basta "una mascherina "
occhi nuovi
magari belli

BORIS VIAN..

magari
non troverò

oppure si

lo spirito
anarchico
libero e solo
suono di tromba
accordo
di chitarra
a sedici corde
mi guiderà

troverò
quei libri
tra i tanti
messi così

NON VOGLIO SAPERE

ancora
arriva
senza sapere
capire

ecco
senza desiderare
altro
non so..

sfiducia
disinteresse
fuga
nascondiglio

cupo giaciglio
assieme a
Sibilla
da Cuma...

LA VOCE SUA

quella che prima
appare
sconosciuta
senza colore
nomi
di
sorta...

la testa spingo
oltre
le mura
tanto
pare
esser mattone
quasi..

sopra e sotto
qualcuno
getta
acqua di fonte

COSA SARA'..

confusione perenne
pare

tira
più del solito
il nervo
sul ganglio

aspetto
chiudo gli occhi

le finestre

cerco non pensare

ormai
il vuoto
di vittoria
od anche sconfitta

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