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VIEJISIMOS VERSOS DE AMOR- ( 1933.1934)

La cita en Pocitos

Corre el omnibus,
rezonga y se afana,
corre hacia el azul que
alla abajo està.

La calle corre
deprisa bajo las ruedas,
y allì,al fondo de la calle tu' estas.

GRAZIE CATHERINE...

fra tanto piangere
colpire altri
addossare violenze
all'uomo
così..

mi
ha commosso aumentato la stima
che sempre ho nutrito
per Lei..

col sorriso
elegante
da stupenda Signora

CAPODANNO..

fra tanta neve
poco davvero era
il posto per passare

andare
per scordare
divertirsi
peccaminare ?..

la macchina
si fermò

dopo pausa
irriflessiva
riprendemmo
l'iter
..

LA GENTE CHE C'ERA....

non so perchè
manco per come
qualcuno
dei vicini
chiese alla sorella
come mai

la ragione insomma
..:

la sorella del Poeta
trovò logico
quasi normale
rispondere
che il fratello

LA FOTO PRIMA A SINISTRA...

in alto

guardi

pensi

io
ti respiro..

non so dire
esprimere
quanto sento
per logica paura
di perdere
ciò che non ho

immagino
la voce

come cammini
l'umore tuo

tanto

SULLA ERA CIBO PER ....

passato
ogni bombardamento
liberatore

restammo
zitti
succhiando voracemente
l'ultima sulla
del contadino accanto

lontano
in alto
fiammate nere
miste a rumori
coprivano
Fano

eppoi

ANCORA SENTO AVVERTO...

generoso abbraccio
giorni fa
...

ritirai
il mio trascurato volto

temendo offenderti

altro..?

cosa non so..

davvero Signora

amica da quanto.. ?

grazie

BIANCA

ELENA -LA CAGNA...

bella
bellissima
ancora

seppur
con gli anni addosso

voce maga

contava
civetta
sapiente
la vita sua

guerre

avventure

passati
eroi
indimenticati

forse domenica
diceva

COLORI...

preso
dal bar
tra un caffè
ed altro...

caffè pure...

volantino
da vivaci
stupidi colori

semplici..

due o tre

giallo

rosso

blu

ho letto
il contenuto

DA ORTONA ....

piccola
giusta lapide
murata sulla parete
del molo

parla di vigliacca gente

"sciaboletta"

fuggita dal mio Paese

lasciato
al truce nemico

onde poi nacque
vendetta
senza none

BIOTESTAMENTO

parola
forse composta

certo
importante

fa sudare
tremare
gioire

quante persone
anime
sino a ieri

eppoi ancora

quando..?..

hanno sofferto
smaniato
desiderato morire
svanire

ANDAVO ALLO STADIO..

all'incirca..

oltre alberi
d'estate

Pescara Porta Nuova

era...

d'improvviso
mi assalì
tolse il fiato
rimasi immobile..
...

luna vendicativa
fatta dopo

appena

ADESSO QUASI ..

sento
con emozione
viva

la voce di Cecilia Gobbi

parla del suo archivio

del padre

ed io
la ricordo
bellissima
giovane

sposata appena

aveva occhi azzurri
dipinti
da LOTTO

APPENA SI VEDE- SENTE....

piccola
sfocata foto

sotto
mal si legge :

Tito Gobbi -Nelli Corradi...

film senza storia

forse
"La Forza del Destino"

Gobbi lo conobbi
praticai spesso
con Cecilia

in barca

SALUTI-AUGURI-STUPORE..

poco fa
mentre andavo
non so dove

in questo buio pesto

Paola

si è fermata
ha detto
con voce amica
....?
con gli auguri
appunto

non avevo visto
questa "persona"

coperta

CHICCHI DI RISO....

sparsi

avanzi
ricusati da sazia gente

indesiderati
da piccioni
immobili
gelati di freddo

fuori

ha cercato
Olga
chiesto
più volte
convinta che mentissi

sparso per casa

ERA TEMPO FA....

giovane

pieno di fantasia
magari.. :

porto
su
alle Grazie
i ragazzi
per vedere
spiegare
la piccola
preziosa Chiesa

curata da pretini
frati
campagnoli..

tra cose
robe genuine

AMORE - OLTRE ANCHE......

passare tempo
immisurato
diviso dal vetro ..

io sotto il portico amico

loro

i libri

col profondo respiro
ogni giorno nuovi

sempre civettuoli
come ragazze dall'infinito sorriso

COMMARE SECCA...

senza paura

indifferente
forse

il tumore
nel sonno
mi prese

legò

così
come fa
con altri

tanti

tutti quelli che
se ne vanno
in fila
uno ad uno

amici
di nome

IMMAGINE...

quasi fosse lago

immenso
e piccino

secco

vuoto

grandi finestre
del Maldura
specchiano
voci di ragazzi
passati...

andati

ovunque nel mondo

fatto
come Galileo
diceva

APPENA PARE....

laggiù
dalla tua camera :

la Rotonda a Mare

non ci sei
anche se cerco

nebbia

raggi del sole
accecante

voce
roca

ogni nota
emetti
col tuo piano

ti chiamo
non rispondi

LA NEVE ....IL GELO...

lasciali dire

facciano
ciò che vogliono

la natura
io
l'avverso

mai
l'ho amata

se qualcosa avanza
lo getto

per lei
..
alla natura

sarebbe strano
se invece
che dall'alto

CHI FU....

così
come fosse importante

ricordo di scuola

avventura
giù al mare

dietro cespugli
nascosto
magari

balle..

nome composto
nobile-storico

cadutomi addosso
per dovere
oppure

RAPITO .....

incassato
tra coperte
maglioni

lana

ero davvero
a Parigi

le musiche
contavano
la "storia di Andrea"

andato
pel tempo
infinito

gente
popolo
sangue
terrore

CIECA....

nera...

dalla nera pelle
intendo

non so l'età
e forse manco importa

di fatto sta
che mi diceva
raccontava
la tanta impressione :

ieri mattina
fuori dal mercato
vagava..

MAI CHIEDERE...

come stai..

simili domande
non porre..

un giorno

forse il primo

dopo convenevoli
soliti
vari

LUISA
mi disse
con grazia

insegnante di vita vera :

"non domandare

LUCE...

buia
la notte
ghiacciata
colma
di nulla..

dall'alto
si sbraccia
agita
silente

mani

eppoi chiude
i vetri

vieta
al freddo l'ingresso

torna in cucina
oppure
sul letto vuoto

SCIVOLO....

ghiaccio
improvviso

piena la testa di
"Operette Morali"

distratto

offro le braccia
al muro
tendo le gambe
per non cadere

Leopardi

il suo pensiero
bloccano
squallide immagini

SENZA TEMPO....

orologio
al muro

sul polso

quello
alla torre
del Municipio

sole

luce

ombre

con frecce...

tempo smisurato

per ore di scuola

riderci dietro

indica malvagio
sentiero

NON HO SPIRITO.....

manco altro
credo

ieri
però
quasi stavo
per ravvedermi

non ricordo

se per merito
di Concita
o dell'Amaca

comunque sia
parlavano
del Max.

e
quando era premier
bombardava

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