dario.petrolati's blog

ANDAVO ALLO STADIO..

all'incirca..

oltre alberi
d'estate

Pescara Porta Nuova

era...

d'improvviso
mi assalì
tolse il fiato
rimasi immobile..
...

luna vendicativa
fatta dopo

appena

ADESSO QUASI ..

sento
con emozione
viva

la voce di Cecilia Gobbi

parla del suo archivio

del padre

ed io
la ricordo
bellissima
giovane

sposata appena

aveva occhi azzurri
dipinti
da LOTTO

APPENA SI VEDE- SENTE....

piccola
sfocata foto

sotto
mal si legge :

Tito Gobbi -Nelli Corradi...

film senza storia

forse
"La Forza del Destino"

Gobbi lo conobbi
praticai spesso
con Cecilia

in barca

SALUTI-AUGURI-STUPORE..

poco fa
mentre andavo
non so dove

in questo buio pesto

Paola

si è fermata
ha detto
con voce amica
....?
con gli auguri
appunto

non avevo visto
questa "persona"

coperta

CHICCHI DI RISO....

sparsi

avanzi
ricusati da sazia gente

indesiderati
da piccioni
immobili
gelati di freddo

fuori

ha cercato
Olga
chiesto
più volte
convinta che mentissi

sparso per casa

ERA TEMPO FA....

giovane

pieno di fantasia
magari.. :

porto
su
alle Grazie
i ragazzi
per vedere
spiegare
la piccola
preziosa Chiesa

curata da pretini
frati
campagnoli..

tra cose
robe genuine

AMORE - OLTRE ANCHE......

passare tempo
immisurato
diviso dal vetro ..

io sotto il portico amico

loro

i libri

col profondo respiro
ogni giorno nuovi

sempre civettuoli
come ragazze dall'infinito sorriso

COMMARE SECCA...

senza paura

indifferente
forse

il tumore
nel sonno
mi prese

legò

così
come fa
con altri

tanti

tutti quelli che
se ne vanno
in fila
uno ad uno

amici
di nome

IMMAGINE...

quasi fosse lago

immenso
e piccino

secco

vuoto

grandi finestre
del Maldura
specchiano
voci di ragazzi
passati...

andati

ovunque nel mondo

fatto
come Galileo
diceva

APPENA PARE....

laggiù
dalla tua camera :

la Rotonda a Mare

non ci sei
anche se cerco

nebbia

raggi del sole
accecante

voce
roca

ogni nota
emetti
col tuo piano

ti chiamo
non rispondi

LA NEVE ....IL GELO...

lasciali dire

facciano
ciò che vogliono

la natura
io
l'avverso

mai
l'ho amata

se qualcosa avanza
lo getto

per lei
..
alla natura

sarebbe strano
se invece
che dall'alto

CHI FU....

così
come fosse importante

ricordo di scuola

avventura
giù al mare

dietro cespugli
nascosto
magari

balle..

nome composto
nobile-storico

cadutomi addosso
per dovere
oppure

RAPITO .....

incassato
tra coperte
maglioni

lana

ero davvero
a Parigi

le musiche
contavano
la "storia di Andrea"

andato
pel tempo
infinito

gente
popolo
sangue
terrore

CIECA....

nera...

dalla nera pelle
intendo

non so l'età
e forse manco importa

di fatto sta
che mi diceva
raccontava
la tanta impressione :

ieri mattina
fuori dal mercato
vagava..

MAI CHIEDERE...

come stai..

simili domande
non porre..

un giorno

forse il primo

dopo convenevoli
soliti
vari

LUISA
mi disse
con grazia

insegnante di vita vera :

"non domandare

LUCE...

buia
la notte
ghiacciata
colma
di nulla..

dall'alto
si sbraccia
agita
silente

mani

eppoi chiude
i vetri

vieta
al freddo l'ingresso

torna in cucina
oppure
sul letto vuoto

SCIVOLO....

ghiaccio
improvviso

piena la testa di
"Operette Morali"

distratto

offro le braccia
al muro
tendo le gambe
per non cadere

Leopardi

il suo pensiero
bloccano
squallide immagini

SENZA TEMPO....

orologio
al muro

sul polso

quello
alla torre
del Municipio

sole

luce

ombre

con frecce...

tempo smisurato

per ore di scuola

riderci dietro

indica malvagio
sentiero

NON HO SPIRITO.....

manco altro
credo

ieri
però
quasi stavo
per ravvedermi

non ricordo

se per merito
di Concita
o dell'Amaca

comunque sia
parlavano
del Max.

e
quando era premier
bombardava

EPPOI MI BLOCCO...

erano giorni
fatti per amare

pulitamente...

senza immagine
di morte alcuna

andare

andare

sognare

tutto scordato
quasi

lo sparo..

suicidio..?

eppoi
dimenticanze

"RISTRETTI ORIZZONTI".....

ascolto su radiotre

come non mai

attento

servizio
per "RISTRETTI ORIZZONTI"

spiega
pure
a me
che non sapevo

sebbene MIRKO

tanto mi ha detto
sempre

un mondo

il Mondo

STO RILEGGENDO PAVESE :

perdono tutti
e a tutti chiedo perdono

va bene ?

non fate troppi pettegolezzi-.

"domani forse
un altro giorno
sarà"-

dario.

Padova 30 novembre 2017

"CARI COMPAGNI..."

erano giorni pieni
fatti per lottare

credere

colmi
di puliti traguardi

se poi
chiamava
la moglie

una lei
insomma..

succedeva
un terremoto

in diretta
pesanti parole

FATTI I CONTI...

se riesco..

poi
compero
le pilette
in offerta

di notte
spesso
penso
come starei

con la radietta
muta
mentre il mondo
va per antiche strade

cuore
mente

organi

CAMPANA DELLO ZAR..

enorme

come le cose
in Russia
sono..

dentro le mura del Cremlino

poggiata

rammenta storia
dello sterminato Paese

giorni assolati nella lunga fila
amici
appena conosciuti

C'ERA UNA VOLTA IL PARCO...

ora
più

ragioni

sragioni politiche

hanno disfatto
pure
il luogo
.....

la domenica
si ballava

stavamo assieme

noi

soli

scordavamo
gli anni
...

ogni grana

pesi.-.

COLAZIONE "IN CINA".....

freddo
immaginato
alle spalle
compagnato
da voce allegra..

"caffè"
regalato da Maurizio

aspetta
il resto..

salto
improvviso
pel tocco

risata

chiacchiera amicale

MILLE LAMPADINE......

facciata del BINGO

una volta cinema :

NATALE

per tanti

buoni

cattivi

grandi

piccini

promesse
silenti
poi negate

arrivano
"LEFESTE"

balli
musiche
a chi resta...

DORA MAAR...

chissà
come faceva
amore
chissà..

Pablo
inventava
sublimi colori

segni
infernali
ingannatori

Dora
taceva
ispirava
poetava

chissà

anche
se immagino.-.

FAMIGLIA .....

RICCARDO
navigatore perenne

EMILIA
seconda elementare

ORFEO
emigrante
poi
padrone in Argentina

LUCIANO
lavoratore generico
in Ancona

-ecco-

questi erano parenti

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