dario.petrolati's blog

LA STRADA VUOTA

Non passa
a quest'ora
alcuna monaca
Anzi si
una mi urta
Guardo il cielo
Senza espressione lei
Tiene stretto
quasi lo spezza
un rozzo rosario
Pare comandata
Va al Carmine
senza voglia
entusiasmo

LA BICICLETTA DI RANDI

Appoggiata al muro
senza toccarlo
Ha il cavalletto fragile
delicato
tutta pulita
La targhetta di carta
gialla
invita a pedalare
Quando capita
dalle parti di
Palazzo Maldura
passa di quì
Con un libro

PARIGI O CARA

Sentirò
come stamattina
i Suoi occhi
forarmi la schiena
Vicina
addosso
si aggiusta la ciocca
che appunto Le cade
Quasi una carezza
ai capelli blu
nerissimi
dal sapore colmo d'intese
Ci siamo sorrisi

LETTERA A GIOVANNA PUNZO

Non ho suonato al campanello
E'un palazzo anonimo
di Piazzale Mazzini
Abita proprio davanti
l'edicola di Maurizio
Il nostro messaggero
Sistema di corsa
il suo chiosco
Come per magici trucchi
escono di continuo

I LIBRI CARI , SENSAZIONI

Scorro con calma
tante emozioni
quel libro di arte Romanica e Gotica
Pagine larghe
illuminate
pesanti
lisce
Il mondo degli ultimi mille anni
in Europa
Croci di pietra d'Irlanda
Gesù inchiodati

E QUANDO VENNE LA LUCE DEL GIORNO

Vidi meglio i suoi magnifici
grandi occhi azzurri
Aveva gambe lunghe
di gazzella
Camminava a passi doppi del normale
Le calze bianche
di cotone
sino ai ginocchi
Scarpe lucide e nere
A scacchi

PROSPETTO DI LIQUIDAZIONE

Anni di lavoro
commisurati in anzianità
Resta una somma
allora
espressa in lire
La vedova invoca il giudice
giustifica la sua indigenza
Servono soldi
per i figli minori
Soldi del lavoro
di papà

STELLA STELLINA

Non sa
non può sapere.
Di notte
lei sola
bianchissima
lontano
al centro
sopra Ponte Molino.

E'ora
aspettano.

Dopo il botto violento
stesso istante
la porteranno a Senigallia
Di lui

IL MARE C'ERA........ANCHE SE LONTANO

La zappa
la vanga
la pala
Dai con gli arnesi
di lavoro per la terra
Fatica
sudore
vino
e cavoli a merenda
Prima che sorga il sole
alla cieca
starnuti
spruzzi per aria
sino al tramonto

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