dario.petrolati's blog

SOLE-TELEFONO-MAMMA.....

all'angolo
di casa illuminata
gratis

nella finestra
Tu c'eri

"MAMMA"

saluti

dici

non capisco

sento caldo

non scotta però

anni fuggiti

immaginati

restati laggiù

QUARANTA GIORNI DI LIBERTA'... "val dell'Ossola"

non so

mi perdo..?..

esposta da Maurizio
appare
l'immagine..

volto pulito
di ragazza
che sempre
mi pare conoscere..

preso in mano
tutto..

copertina-disco
scritto..

leggo

LA COLLINETTA FATTA PEI GIOCHI...

dopo
appena entrati
in cima a sinistra
c'era parvenza..

terra ammucchiata
coperta con erba
bassa

attorno
girava sempre
una rotonda giostrina
sempre pericolante
...

SIGLE-UOMINI-TEMPI...

Aquarius

Cuamm

Migranti

Uomini...

disperazione dei senza terra

diritti negati

porti vietati..

Africa..
quasi veleno
terra troppo grande
pericolosa per noi
che solo vogliamo

SENZA GIORNALI..

perso il lavoro
il padre
si sparò..

da Gorizia
a Padova
ogni attrezzo
avrebbero portato..

"i giornali
del gruppo GEDI"..

non seppe reagire

colmo di paura
improvvisa

GIORNI POSSIBILI....?...

senza camicia

......

solo sudore
acido

due giorni
senza cibo

fiacca
perso dovunque

solo
..

cercavo
con magre mani
in largo e lungo
per lo sterminato
copiato giaciglio

QUELLA RAGAZZA DAL CULO TONDO..

mi sveglia magari

turba

manco fossi pittore
artista...

fingo

non so
poi
se riesco
nella recita
inganno
pur di apparire :

educato

indifferente

signore

abituato

SEMBRA LUNEDI...

pare
settimana nuova

cade giorno
con pioggia

lugubre
compagna indefessa

vedo..

svogliato

forse

sorriso confidenziale
della mamma ragazza
al bar "cinese"

saluta

SUONATORE-MUSICISTA....

16 anni

ragazzo danese
suona Back

con la mano
tiene la viola

stesso braccio
del pugilatore
rema
con forza

avanza

va pure al nord

scompare

come la mia testa
ieri
stanotte

DIRIMERE---"da Bartezzaghi..."

quando qualcosa
è"dirimente"

allora
si proverà dolore

c'è da aspettarselo.

Per dirimere
occorre soffrire
nulla si può dirimere
con il sorriso.-.

Padova 12 giugno 2018

MEMORIA RAPITA

slabbrata

innominata

nel "posto"
nascosta

e quale non dico

manco so

cerco

con mani sbagliate

fame

"nuove
antiche cose"

sparo mentale
insanguina
nudità tutte

SAPORI.....

silenzio pesante

odore di piombo
bevo acqua
al buco del tubo

notte
pulita
innominabile
ventosa
come a Trieste

aspetto

arrivi
l'auto del pronto soccorso

varie suonate

APPENA-APPENA-APPENA...

è stato sufficiente
per incontrare Paola :

aveva una collana
dai grandi anelli blu

leggeri
vistosi..

mi ha chiesto
come stavo
tanto per fermarmi

chiedere
dare un saluto

IGIENE...

insiste

sgrulla la pioggia

spezza rami
piccini
timide foglie
non viste

prendo
ogni goccia
senza sprecare

acqua
invocata
benedetta
nell'arsa regione
ove combattono
vincitori

OLTRE.....

c'era qualcosa
un di più

molto di più :

CARNITI

era pure nipote della MERINI..!!!.-.

Padova 7 giugno 2018
(celesti anime...)

STRADA STRADINA...

inesistente ora

tempo schiacciato

fermo

penso

osservo

credo esserci...

m'appoggio

aggrappo magre mani
sull'inferriata del "cinto"
per vecchi

passa
un cane
dopo tanti

PERCHE'...

con la scrittura vado a spasso
dove preferisco
a dispetto della costrizione del chiuso
un recinto
che anzi trasformo
nel quadrato di un ring
in cui l'avversario è noia:

APPENA TORNATA DALLA RUSSIA..

una cara amica
di quassù

stamane
s'è sfogata
raccontandomi
del suo viaggio collettivo
in U.R.S.S.

qualche amica..

una pure marchigiana
di Ancona...

dell'immenso paese

SIMONA..

oggetto dipinto
colori
posati

stupendamente presa
nel quadro
concepito

realizza

non capisco
manco adesso
quanto sia
io minimo

troppo
pauroso
davanti
all'incompiuta :

NONSENSO..

chiamano paura
quel dolore
forse
solo immaginato

avvertito
da qualche parte
in questo corpo

una volta
esposto

quasi bello
vedersi

desiderato
dalla figlia del sindaco di Assisi

DISTRAZIONE.....

sarà
la luce
quella che arriva
dal cielo
non l'altra
che usiamo
per leggere
scrivere
altro..

pensare
si può
deve
anche ad occhi chiusi

...pertanto..

dicevo

anzi

SPARTIZIONE...

senza troppe storie
cagnare
lividi..

cerchiamo dividere
roba :

ricchezze

povertà

pure

ogni giorno
attimo secondo

anche respirare
è già fatica

per solidarietà
pietà

OFFRESI COMPAGNIA.....

bicchierone di bianco
in mano

altro di riserva
mezzo vuoto
già trangugia

truccata male
ovunque

mezza svestita
giovane "migrante"
si offre

quasi non capisco
forse per l'ora.

SO APPENA CONTARE I SOLDI CHE NON HO..

come l'ex.cav.
suggeriva con le dita

faceva lo stupido
e la gente batteva le mani
in assenso

io
e forse qualche altro fesso
stiamo diventando giuristi-costituzionalisti

INCONTRI...

strana gente ?
mattina
in Piazza..

ragazzo
con tanti occhiali
addosso

da vista

legati a lenti
come da spettacolo..

mi ferma
dice
mentre guardo
infastidito

strano"essere"

APPENA ARRIVO A CASA

se trovo la tv accesa
allora nervosismo
irrespirabile aria

passa la fame
che quasi mai c'è

odo
parole
giudizi
sempre irritati :

parlano
urlano
tutti

ognuno vuole
pretende

GIORNI A PRESTITO..

nessuno

ma pure altri

offrono
predano
sperano

si specchiano
ridono
parlan di se

davanti
al telefonino

logico
si danno ragione

parole
espressioni
inutili

attraversano

PAROLA....

quale
davvero non so

dico..

valore

scolore ?..

fredda

psico...

paura

vigliacca

in quale glossario
possa nascondersi
non so

immagino

non spio

solo pensarla

CONCITA DE GREGORIO

da un poco di tempo
ho sentito
la tua voce
generosa
flebile

farsi sempre
più debole
sottile
timida..

leggendoti
su REPUBBLICA
ho temuto
attraversassi
magari
un triste momento

CERCASI CASA..

aspetto

ma Simone
non viene

parla con la suora

una delle tante
discute
e
come fossi nulla
mi lascia sull'uscio

prosegue col suo dire...

dopo

ma proprio dopo

Syndicate content