IMMAGINE...

quasi fosse lago

immenso
e piccino

secco

vuoto

grandi finestre
del Maldura
specchiano
voci di ragazzi
passati...

andati

ovunque nel mondo

fatto
come Galileo
diceva

APPENA PARE....

laggiù
dalla tua camera :

la Rotonda a Mare

non ci sei
anche se cerco

nebbia

raggi del sole
accecante

voce
roca

ogni nota
emetti
col tuo piano

ti chiamo
non rispondi

LA NEVE ....IL GELO...

lasciali dire

facciano
ciò che vogliono

la natura
io
l'avverso

mai
l'ho amata

se qualcosa avanza
lo getto

per lei
..
alla natura

sarebbe strano
se invece
che dall'alto

CHI FU....

così
come fosse importante

ricordo di scuola

avventura
giù al mare

dietro cespugli
nascosto
magari

balle..

nome composto
nobile-storico

cadutomi addosso
per dovere
oppure

RAPITO .....

incassato
tra coperte
maglioni

lana

ero davvero
a Parigi

le musiche
contavano
la "storia di Andrea"

andato
pel tempo
infinito

gente
popolo
sangue
terrore

CIECA....

nera...

dalla nera pelle
intendo

non so l'età
e forse manco importa

di fatto sta
che mi diceva
raccontava
la tanta impressione :

ieri mattina
fuori dal mercato
vagava..

MAI CHIEDERE...

come stai..

simili domande
non porre..

un giorno

forse il primo

dopo convenevoli
soliti
vari

LUISA
mi disse
con grazia

insegnante di vita vera :

"non domandare

LUCE...

buia
la notte
ghiacciata
colma
di nulla..

dall'alto
si sbraccia
agita
silente

mani

eppoi chiude
i vetri

vieta
al freddo l'ingresso

torna in cucina
oppure
sul letto vuoto

SCIVOLO....

ghiaccio
improvviso

piena la testa di
"Operette Morali"

distratto

offro le braccia
al muro
tendo le gambe
per non cadere

Leopardi

il suo pensiero
bloccano
squallide immagini

SENZA TEMPO....

orologio
al muro

sul polso

quello
alla torre
del Municipio

sole

luce

ombre

con frecce...

tempo smisurato

per ore di scuola

riderci dietro

indica malvagio
sentiero

NON HO SPIRITO.....

manco altro
credo

ieri
però
quasi stavo
per ravvedermi

non ricordo

se per merito
di Concita
o dell'Amaca

comunque sia
parlavano
del Max.

e
quando era premier
bombardava

EPPOI MI BLOCCO...

erano giorni
fatti per amare

pulitamente...

senza immagine
di morte alcuna

andare

andare

sognare

tutto scordato
quasi

lo sparo..

suicidio..?

eppoi
dimenticanze

"RISTRETTI ORIZZONTI".....

ascolto su radiotre

come non mai

attento

servizio
per "RISTRETTI ORIZZONTI"

spiega
pure
a me
che non sapevo

sebbene MIRKO

tanto mi ha detto
sempre

un mondo

il Mondo

STO RILEGGENDO PAVESE :

perdono tutti
e a tutti chiedo perdono

va bene ?

non fate troppi pettegolezzi-.

"domani forse
un altro giorno
sarà"-

dario.

Padova 30 novembre 2017

"CARI COMPAGNI..."

erano giorni pieni
fatti per lottare

credere

colmi
di puliti traguardi

se poi
chiamava
la moglie

una lei
insomma..

succedeva
un terremoto

in diretta
pesanti parole

FATTI I CONTI...

se riesco..

poi
compero
le pilette
in offerta

di notte
spesso
penso
come starei

con la radietta
muta
mentre il mondo
va per antiche strade

cuore
mente

organi

CAMPANA DELLO ZAR..

enorme

come le cose
in Russia
sono..

dentro le mura del Cremlino

poggiata

rammenta storia
dello sterminato Paese

giorni assolati nella lunga fila
amici
appena conosciuti

C'ERA UNA VOLTA IL PARCO...

ora
più

ragioni

sragioni politiche

hanno disfatto
pure
il luogo
.....

la domenica
si ballava

stavamo assieme

noi

soli

scordavamo
gli anni
...

ogni grana

pesi.-.

COLAZIONE "IN CINA".....

freddo
immaginato
alle spalle
compagnato
da voce allegra..

"caffè"
regalato da Maurizio

aspetta
il resto..

salto
improvviso
pel tocco

risata

chiacchiera amicale

MILLE LAMPADINE......

facciata del BINGO

una volta cinema :

NATALE

per tanti

buoni

cattivi

grandi

piccini

promesse
silenti
poi negate

arrivano
"LEFESTE"

balli
musiche
a chi resta...

DORA MAAR...

chissà
come faceva
amore
chissà..

Pablo
inventava
sublimi colori

segni
infernali
ingannatori

Dora
taceva
ispirava
poetava

chissà

anche
se immagino.-.

FAMIGLIA .....

RICCARDO
navigatore perenne

EMILIA
seconda elementare

ORFEO
emigrante
poi
padrone in Argentina

LUCIANO
lavoratore generico
in Ancona

-ecco-

questi erano parenti

IO SOLO...

so

e non lo dico
manco scrivo

quel sogno
incubo
strano
pesante :

passava
veloce
come
un anno fa

saluto
elegante
lontano
da ogni pesante
iniqua
supposta
idea...

INSIEME ......

seppur fa notte

ancora freddo

giovane coppia

mano nella mano

cucciolo bianco
piccino..

"Fybi"

strade
marciapiedi
tutt'uno

foglie
gonfie
affogate
dall'acqua campestre

E QUINDI USCIMMO A RIVEDER LE STELLE.....

aiutato
da Momigliano

ho creduto
veder la meta

-espressione-

corro
al POEMA

s'innalza
..

la fine

tale
non è..

taccio
penso

minuscolo
sono

scompaio

cerco

CURVA DELLA PENNA

Foggia di ZEMANN....

bottega di Albo

mortadella

nazionali semplici

una per volta

c'era la Millemiglia

Luzi

Biondetti

SARA.....

maestra di sensi

in fila

poggiati

PERDUTE ILLUSIONI....

ho udito
e
credo aver capito :

questa è pesante stagione

per sacrifici

dare
dare
dare

pure ciò che non si ha..

futuro

fame

fine :

....

nulla
per noi

MENTRE ASCOLTAVO CONRAD...

m'è parso
udire
la pallottola
sgusciare
accanto al suo cuore

il tentato suicidio
mal riuscito
ha lasciato
un segno

in mente

viaggi
sogni
illusioni
vita
chissà come

OLTRE CELESTE....

dipinta da Lotto :

DACIA MARAINI

anticipa
miei desideri

suggerisce
luoghi che non pratico

Lei sa..

ricorda

bambina

con Fosco
imparò

dice

indica
stupisce

E MENTRE ARMEGGIAVA..

dentro la bocca mia

in testa

tra i nervi

spadaccina quasi

la "chirurga"

diceva : -Caro -

per
non chiamarmi
col mio nome

farmi coraggio..?-.

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