NOTA DELLA SPESA

Ripeto a penna
cancello

Ma sotto si vede lostesso

Qualche libro
pochi

Almeno due o tre
in quel piccino negozietto
buio e difficile
solo per due
vicino alla discesa
era Montmartre

SOLO CARTOLINE

Dal mare Adriatico
dall'Islanda
dal IX Congresso della CGIL

Raccolte
ordinate dal mio tavolo

Su ognuna
cade un pensiero
qualcosa che ho dentro
dirlo non voglio

Niente pietismi

CLAUDIA

Alta

Magrissima

Trasparente

Muta
parla
usa lessico di mare
coi piedi sulla sabbia
bagnati
appena
da piatta notturna acqua
che spruzza discreta

Sul bordo della lunga gonna

PAOLO E FRANCESCA

Senza nemmeno un bacio

Fatto di sguardi
sospiri
sogni

Stava leggendo
Francesca

Lenta sfogliava
pagine grandi
di un libro
ove si raccontava
storia d'amore

LA NANA DEL MALDURA

Pare Peruviana

Oggetto da Circo

Troppo ridicolmente
bassa ed ingrugnita
passetti rapidi
cammina con rabbia
ma è sempre ferma

Almeno pare

Zainetto verde
come i bambini

VENTRE

Seno generoso

Offerto
quasi

Katia sorride
e parla di laggiù

Ventre teso
sfidante

Appena esce un bordo
dalla vita bassa

Pelle meridionale
tonde braccia
pallido il volto

RAGAZZA DI TRICARICO

Quando le chiesi delle sue ferie
rispose

Voce Lucana

A fine mese scendo

Come sorgente
lieve dapprima
eppoi correndo
prese a parlarmi
dei suoi orizzonti

Laggiù
come se anch'io

LABBRA DI BENAZIR

Dicono

Per un suo bacio
scoppiò la guerra

Ladri
fuggitivi
puttane
assassini

Impazziti

La notte
uccisero madri
rapirono sorelle

Erano morsi
i baci di Benazir

TERZO ANELLO

Boccherini

Chissà perchè
ha cambiato ora
il figlio del console
ed anche stile

Pare altro

Così presto
tornato da Bologna

Non è andato a letto
resta attaccato alla tastiera

AMORE CON ANNA

Sempre
mi pare certo
anzi
curioso
impetuoso desiderio
carnale
di te

Piangerai
dopo
può darsi
invece getterai la veste

Senti
voglia carnale
forte
subdola
ti fa sudare

GLI OCCHI DI LEIDY

Tempo

Quanto non so

Tra libri
ferma davanti
nei tavoli

In fondo

C'è Leidy

La Signora Cubana

Dimagrita
generosa sempre
liscia e scura
la pelle

Sorride
bianchissimi denti

FESTA O FIERA

Vaga promessa
di pallida luce

Invisibile sole

Sul finir della giornata
è lunga già la fila

Borsette di plastica
portare a casa il cibo

Dalle cucine della "Festa"
esce fumo

ECLISSE

Distratto
superbo

Forse

Mi han chiamato
urlato quasi
con mani
occhi
dita levate
corpi sollevati

Lassù
lassù
parziale
bianca

Non gobba
nè falce
ponente
levante

LEGGERE

E' a Bassano

Una libreria

Dicon sia molto bella
rispecchia la Città
daltronde

Due sorelline
corrono

Lanciano sguardi
su banchi di libri
esposti
così
per " La Festa "

LIBRI

Dimestichezza
senza storie

Matematica

Italiano

Scrivere
costa fatica

Eppure
sta passione viscerale
per i libri
sino a qualche anno fa
non l'avevano

Si dava la colpa alla tele

INVITO AL CINEMA

ACHTUNG BANDITI
manifesto senza pieghe

Ancora bagnato
lucido di colla
manco una goccia
avanzata
scivolata sul muro

Tenevo in mano libri
quelli di scuola
stretti
da elastico doppio

PUTTANA PER GLI ANGELI

Fondo rosso
di fiamme spente

Bocca che dice
non so

Denti bianchi
leccati
nei baci notturni

Son perle rubate
alla Collana della Regina

Immobile

Di profilo intende

SERA D'ESTATE

Batte la punta dei piedi
magri
lunghi
ossuti
a tempo di musica

Regina Sofia
pare

Piatta di seno
quasi

Pantaloni bianchi
alle ginocchia

Si accarezza i corti
lisci
biondi capelli

LE VITTORIE DI PECHINO

Giorni di fiera
baldoria
luci di plastica
nel cielo presepiale

Di notte
sfilano bandiere
inni dedicati a chi vince
musichette
trucchi
battimani

Dicono
parole gonfie
piene di orgoglio

ANNA NON ERI

Nell'altro marciapiede
vasto
sotto l'immenso
inanimato Cupolone

Rapida
bianca tutta
lo zainetto nero
stringeva
magre spalle

Non eri tu

Il tuo vestito
ancora
la mente
altro

PAGINA DI COPERTINA

Data e titolo

Telata copertina

Rosso cardinale
pare il tuo sangue

Ed è già
l'ennesima volta

Aspetto
inganno l'attesa
e non telefono

Mi dici domani
si vengo
assicuri

ACCENTO TRENTINO

Polsi avvolti
da bracciali di stoffa
tondi
colorati

Come giochini

Appoggiati
infilati
dispari

Se parla
ha voce profonda
di donna
che vedo minuta
agisce mentalmente
freme

FILOSOFIA A PRESTITO

Silvia

Dice

Lenta
sorridente
studiando l'effetto

Silvia

Con gli occhi
le labbra
il nome
ripete

Voce
insistente
assolata
sicura
vincente

Esclama stupore

NOME COMPOSITO

Porti la tua follia

Altrove

Dove non dici

Il seno
butti per aria

Piccolo
come la palla

Copri
offri
per gioco severo

Ti giri

Vuoi sapere
se ho visto

Farti toccare

MARE BASTARDO(Jean Seberg)

Assieme a pesci

Sassi

Avanzi di memorie

La rete
sempre coi guanti
tirano

Senza emozione
tentativi
speranze vaghe
bocche
braccia
gambe

Erano vivi
quando non si sa

NON DEVI SAPERE

Non fa freddo
caldo nemmeno

Ragionamenti
pensieri
da vecchi

C'è il sole
allora dovremmo
sorridere

Anche questa
è logica senile

Lbri
ovunque
quaderni sbirciati

LAVORA E PENSA CON MUSICA IN SOTTOFONDO

Magra
ma bella

Giovane
come una bambina
delle elementari

Guarda di nascosto

Ha freddo
dorme poco

Quali sogni
se li fa
turbano le sue notti

Non immagino

Betrice Cenci

DEVI SAPERE

Vedrai vedrai

Anna

Come diceva Tenco
e proseguiva con parole
troppo tristi
presaghe di una fine ingiusta
che pareva avvertire

Vedrai
che il tuo domani
invece
sarà diverso

IL RICHIAMO DOVERE

E' ora

Rimetto lo spolverino
sulle spalle
chè scivola almeno
l'umido mattino

Spengo la radiolina
Anna Menichetti
a metà
col nome di Corelli

Scappa
l'ultima nota

LUNA PARK

Sorriderai

Appena

La testa girera'

Tra luci e grida
non avrai paura
vai
mi vedi

Poi torni
tendi le mani
senza toccarmi

Un giro
un'altro ancora
avvertirai strane emozioni

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