LA PISTA

Coi nomi più famosi
ognuno aveva la sua pallina

Si gareggiava
percorrendo rettifili
curve
salite semplici
doppie

Alla terza fuoriuscita
si stava fermi un giro

ANCORA E SEMPRE

Dei figli
le mani
non ricordi

Occhi
mento
bocca

Facile

Superficiale
indegno

La piega di un dito
basta

La madre
un nome sussurra

Noi
tu

Tu ed io

Pensare

PSICODRAMMA

Osservo il mondo
foresta d'impiccati

Una ad una
in fila indiana
entrano in porto
barche senza donne

Niente amori

Notti
tante

Solo dolorosa insonnia

Ansie
segreti

ESTATE A SENIGALLIA

Partivamo da Corinaldo
Arcevia
Ostra

Appena sorto il sole
Senigallia
si svegliava frescolina
ortolani coi raccolti
in Piazza

Pescatori alla Punta del Molo
ordinavano pesci

CORSA POPOLARE IN FILOVIA

Spiegazzato
scolorito

Andata-Ritorno
da Vicenza
al paese più vicino

Questo biglietto
come quelli del cinema
chissà
a chi è servito

Sarà stato per....
beh. non importa

TACERE

Indifferenza
silenzio logico
assurdo
pesante

Perchè non so

Alessandra
caduta
dove
come
quando

Un Compagno :
ma se vuoi sapere
so dove abita
credo abbia avuto problemi

VOCE

Sciagurata

Dalla finestra
nel cortile antico
tra mattoni testimoni
oltre l'inferriata
anche parolaccie

Al Centro
nel Centro di Padova
dietro Piazzale Mazzini

MUSO NERO

Solo la porta ci separa

Insiste
usa sempre l'infinito
chiede aiuto

Dice che ha fame
almeno qualcosa

Insiste
avanza il piede
ma sono più rapido
lo chiudo fuori

BORSETTE DI PLASTICA

Si

Anna lo sa già

Forse per età
o distrazione mentale
non ricorda

La depressione
ora la consuma

Quel ragazzo
in Piazza Thien an Men
fermò il mondo

Sole in testa
coraggio

VOCE DI MARIA

Due giorni
oggi

Rileggo per la terza volta
la tua lettera
prima di risponderti
in privato

Accavallate
consonanti e vocali
errori di battitura

Mi racconti
cerchi di dirmi

UNA DANNATA IMPRESA

Non trovare più in edicola
Stilos

Chiedere
sperare
farsi rispondere
da gesto muto
vago
quasi offensivo
come se avessi chiesto
soldi

E che è

Sto modo indifferente
scocciato

PASSIVA ATTESA

E

Se Maria vorrà
saprà rispondere

Quando la mente
avrà più libera

Anna
Suorina laica
laggiù in Toscana
dopo giochi e preghierine
coi suoi bambini
chiuderà la giornata

LA BICI DI ANNA

Dove la piana è larga
senza fossi
una casa senza porte
due o tre scalini
piccola ombra
poggiata la bici

Anna ricorda

Gonne colorate
giochi di bimbi
un gatto
un cane

LA RAGAZZA DELL'ASCENSORE

Scende da sola
presto
stamattina

Saluta
sembra sorrida
con labbra chiuse

E' Rumena
lavora
porta jeans
dove
cosa faccia
non so

Chissà che penserà
di noi
pure di me

L A ERRE MOSCIA

Il Paradiso Perduto
non sa

Nel dare i resti
la commessa del supermercato
pronuncia qualche parola

Le solite
correnti
normali
di quelle che si usano
quando si fa la spesa

FUTURO PASSATO

Dopo la guerra
anche le sfollate
facevano la permanente

La più brava era la Marcella

Faceva i capelli ricci
sotto i Portici
e tutte
seppure uguali
si sentivano più belle

CHIARA DE TONI

Ho letto
ancora
sarà la terza volta
credo
la tua Tesi di Laurea

E' stata l'altra sera
ora di cena

Scusandoti più volte
al telefono
data l'ora

Cercasti di sapere

CAFFE' CON PASTICCINI

Noiosa
rassegna stampa
deprimente

Fatti
fattacci
difficili
bugie pesanti
ruberie

Riflette il Paese
la notizia
in prima pagina

Si gioca sull'anima
oggetto informale

SCHERMO SPORCATO

Anna Menichetti
legge Petrarca
pianissimo

Meryl Streep
gironzola dietro le spalle

Nulla dice
la ragazza

Respiro
affannoso

Tremo

Avverto bianchissimi denti

LA VOCE DI ALICE

Simone Martini
sembrava guardasse

Immobile
rapito

Dopo
e dopo ancora
ritrova i colori perduti

Immaginati
per l'Annunciazione

Turbati pensieri

Chè roca e profonda

POESIA DISPIACIUTA

Offesa

Marilyn Horne
sola

Tutta
di più
così
eleva al cielo
sordomuto
crudele
inanimato

Non è pianto

Voce irata
angelo vendicatore

Nessuno sa

Sento da solo
non dirò

HO DATO

Fuori piove

Timidamente
giusto per rompere

Ha cambiato luna
dice qualcuno
allora ne avremo per tutto il mese

Boh. io non ho mai capito
il raccolto
il tempo
le onde del mare
l'umore

LA SCRITTA IN BOMBOLETTA

In stampatello
grande
che si leggesse
bianco
come i raggi del sole di palude

Sulla spalla in pietra
di Ponte Molino
a sinistra
per andare in Via Dante
una scritta stupida

SARAMAGO

Sento poco
mi sposto avanti

Questo incontro
conbinato da Smile
mentre fuori piove
quì a Lisbona
in periferia
sa di fumo

Il terremoto è appena cessato

Aspetto Smile

PRESTITO AL SOLE

Amici

Amici di penna

Racchiuso da virgole

Specifichi
come sai fare tu
il confine

La rete ha maglie larghe
fiori
profumi
l'erba
Max.
tutta zona tua

Io di quà

ANIME OFFESE

Cerca
non trova

Un raggio di sole pulito

Questo cortile
riservato
nascosto
un lontano ricordo

Ombra

Due
tre volte
una ragazza di Calabria
in biciletta
venne

Cercava e trovò

DOMANI PRIMO MAGGIO

Sarà una giornata particolare
delicata

Sentita con timore

Tanti
sono già partiti
programmato pranzi
feste

Sui Colli
trattorie sparse
risate grasse
sughi
vini
barzellette

PERMESSO

Odore di fatica
quella dei campi

Notte
e schiena rotta

Già ora di alzarsi
un minuto
un secondo

Si gira la donna
pianissimo
con grazia
rispetto

Sfiora callose membra

Aspetta

FUGA NELLA NOTTE

ANNA

Menichetti Anna
pare fasciata
la sua voce

Bende profumate
di mummia egizia
unica

Nomi
note
scherzi sottili

Provoca
fugge

Così fai tu
dici parole

MUSICA MAGNETICA

Ora della notte
città vuota

Nascosta sotto le coperte

Questa
detta musica sperimentale
pare officina

Trapana la testa
aumenta cattivi pensieri
senza colpa

Dormono

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