POI VENNE VIRGINIA WOOLF

Corse folle
sott'acqua
e ci abbracciammo

A Grottamare
educata attendeva
Joyce Lussu

Altissima
a bocca chiusa
ci spiegò

Polmoni
gonfi di aria salmastra
ultimo sguardo

RICORDI D'INFANZIA

Quella
fu l'ultima estate
Poi sfollammo tutti
in campagna

Tra un allarme e l'altro
come per gioco
ci trovavamo nei giardinetti
sotto casa
Di notte
a noi bambini
babbo raccontava

LETTURE

E se leggerai
questo blog
mi scriverai

Forse
può darsi
magari

Sono fogli
pensieri
parole
altri argomenti

Salto le righe
cancello
non vedo

Tanto forte
decisa
risoluta

ASPETTANDO ANNA

Dentro un cortile
assolato
mortale

Col mal di testa
per troppi analgesici inghiottiti

A manciate
sino a colpire il cuore
fegato
mente
ogni di me
parte mentale

Non debbo pensarti

MUSICA PESANTE

Afa
tanta

E' il sole quasi nascosto

Pare un cielo inglese

Pene da scontare
per troppi peccati
inconfessati

La testa ferita
immergo
nell'acqua di mare
salata

Sento bruciare

LETTERE NASCOSTE N° 1

Eri una volta

Carissimo amore mio
lontano
curvo per terra

Sono a scriverti
un pò di me
visto che a parole
più
non si comunica

Cerca di riprendere
le tue letture
esci di casa

C'ERANO TUTTI

Stanotte
ho rivisto il mare

Quello nostro
mio

Tra vecchi capanni scoloriti
quasi per gioco
ci si baciava
svelti-svelti
a turno
senza troppe storie

I piccoli seni

ANNA STUDIAVA, ANNA LEGGEVA

Confuso ricordo
di anni lontani

Sorrisi
nude braccia
lunghe
stese nell'aria

Sulla battigia le gambe

Appena si udiva < E la chiamano estate >

Tutto così desiderato
lontano
oggi

E' PERCHE' NO

Potrebbe magari
essersene andata
così

Senza rumore
avviso alcuno

Quella che avrebbe dovuto essere
una lunghissima storia
d'amore
anche leggero
è finita

Soffocate
lacrime

ANNA POLITKOVSKAJA E LE ALTRE

Immagine sulla copertina verde pastello

Ho chiuso il libro

Solo dopo
ho capito
sentito il destino
che il nome porta

Alfiere
di triste lista

Donne amate
infelici
uccise

ANDATA IN ABRUZZO

Schivammo in curva
l'impaurita volpe
che rapida scattò
per campi immaginati

Era una notte fonda
bianchissima di nebbia

Abbiamo girato a vuoto
a sbalzi
dentro Avezzano

VOLO RASENTE

Sparita dentro l'albero

Quello vicino casa
la rondine riposava

Dopo Venezia
voleva arrivare ad Oderzo
prima di notte

Riempì d'aria
i polmoni

Chiuse gli occhi
strinse il becco

SOTTO CASA DI CAMILLA

Bianco
leggero
larghissimo il cappello
di paglia di Firenze
la Sala illuminava

Spento pareva
il lampadario Veneziano

Col filo d'oro
in fila
aristocratiche poltroncine

Fiori ai lati

AFGANISTAN DETTO PER RADIO

Fasciata di tritolo
abbracciata alla morte
in ginocchio

Accanto il mitra
vedo i tuoi occhi
sotto il burka

D'amori
passioni
forse sei gonfia

Fissi lontano
i confini della vita

DOMENICA SULL'ARGINE

Dubbi
nostalgie
sogni
desideri

Spenti sorrisi

Raggi di sole
tra generose foglie

Brillano nell'acqua
del ripulito Brenta

Volano sul fiume sassolini
quasi galleggiano

GIROTONDO TUTTO INTORNO

Tante suorine
molti pretini

Stretti per mano
in mezzo alla neve
sorrisi accennati
silenziosi

Foto di Giacomelli

Pagine e paginette

Palle di neve
volano tonde
alte
nei cortili

SPAZIO PER LEI

Religione pesante
possessiva

Fuoco di Prometeo

Musica arcana

Severo sorriso
tratto perfetto

Di Raffaello
pare

Eretta

Sotto quei portici

Anna

Capelli abbandonati
come

ANNA SUONAVA

Chiusa la finestra
nessuna nota
in strada
usciva

Solo silenzio grigio

Luci agli angoli
per inconfessabili pensieri

Stanza piena di libri
armonie
soffocati amori

Al quinto piano

REGALO DI NATALE

Era per Anna

Anna capisce

Note visionarie

Schumann ed Anna

Albero di Natale
in curva

Slaccia quei nodi
del fazzoletto rosso

Troverai lo sfinito cuore
e l'ultimo pezzo d'amore

EMILY DICKINSON

Fiori sparsi

Ignorati

Usati

Puntati tra i capelli
per essere più bella

Una mattina sbagliata
fredda
ghiacciata
solo quelli di plastica
rimasero

Dai vetri di casa

C'ERA, PAREVA CI FOSSE

E' il terzo anello

Valentina conduce per mano

Lo sconosciuto tace

Lei spiega

Parole che sembrano baci
carezze
di chiesa

Suorina vergine

Sussurrate
dietro l'altare maggiore

STELLINA BIANCA DI GHIACCIO

In alto

Di poco
sopra Ponte Molino

Ancora la vidi

Notti lontane
ingannevoli

Adesso pretende

Divide a metà
l'oscuro cielo
di Via Beato Pellegrino

Simile
o forse è lei

SOLO CON DIO

Dio nascosto
aspetta
nervoso

Omaggi
regali
la roba degli altri

Avverte preghiere
lagnanze
suppliche indecorose

Si crede potente
distratto
volutamente
non vede

Esiste per se

AL PONTE DEI TRAICCI

Ho scritto cose
che non dovevo

Senza lacrime
per dignità
Anna
piange

Affoga lo sguardo
sul fondo del lago segreto
nascosto

Amore non amore
amicizia pura
quella vera

DISSONANZE

Sulla pietra di Corfinio
il riposo

Accarezzo quel libro
dalla vaga copertina

Pastori
dimenticati armenti
sparsi
perduti

Vergine erba
curvata appena
dal vento immaginato

VOLPE FERITA

Natale

Santo Natale
non so

Don Chisciotte
senza cavallo
però

Guardo la luna crescente

In alto
dove
come non so

Ghiacciata

Nemmeno illumina
immaginate ombre
impaurite

COMMENTO A BASSA VOCE

Ho riletto " Pomeriggio Sloveno "
Il tuo

Amore mai
promesse false

Vicolo angusto

E pietre
e dubbi
crollavano addosso

Musica strana
pareva

Musica non musica

Cercavi qualcosa

L'APPUNTAMENTO

Ciao

Sono io

Mi offri un caffè
alla Wiennese

Sul marciapiede
opposto
quello del Maldura
io

Nascosta dai portici
Anna

Libri

Due vetrinette sempre amate
accanto

Ciao
ciao

NATALE IN VIA BEATO PELLEGRINO

Educata

Come lo sguardo di Anna
la vetrina della mia libreria

Di carta

Fiocchi
fiocchetti
fiocchettini

Tutti colorati
vivi

Senza esser vista
Claudia
ha disposto libri

NOTTI BIANCHE

Freddo
solitudine
cattivi pensieri

Davanti agli" Arrivi e Partenze "
ferma

C'è una Signora per bene

Più in là
sotto la tettoia
aspetto

Nessun treno passerà

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