BESTIE

Caldo come la notte
afosa ed irrequieta

Ero nel letto
accanto

D'estate la casa
affittata
ci si ammucchiava
così alla meno peggio

Sentivo un respiro
un affanno
un grido strozzato

IL GIORNO DOPO

Oggi sta per tornare
come sempre

Tempo fa

Si stanno perdendo
a pezzi
per strada
immagini e proposte
solo pensate

Anna dove sarà

Rancoroso silenzio

Maria
Alessandra

INGRID BETANCOURT

Oggi è data seria

Non si ripete
l'entusiasmo
la partecipazione

Basta andare
sul Blog di Franco
" Lo Spigolatore "

Solo pensare
prendere esempio
partecipare.

Padova 3 luglio 2008

MARIO PAGETTA

Libri di Storia
non diranno il suo nome

Solo Compagno è stato

Falegname

Inchiodò assi ad assi
lavorò
costruì palchi
capanne per depositi
alle Feste dell'Unità

OCCHI PERDUTI

Forza di pregare
con occhi chiusi
labbra morsicate

Il tempo volò

Non si accorsero di te
eri seduta all'ombra
sotto l'ombrellone
al bar
di Piazzale Mazzini

Le campane del Carmine

LA FUGA

Usavi lingue diverse
provavi lo specchio
ti cercavi maga

Quasi credevi tue
incomprensibili gesta

Volevi sembrare
senza esserlo

Solo bugiarda

Di notte furiosi pensieri
bui

Eppoi

APPARENZE

Non sempre risponde
spesso dimentica

La anda mescolata
alla bugia maghrebina
andava per giardini
e piante assetate

Fingeva udire
commuoversi
stupirsi
pel taglio
di corda rotta

CLEMENTINA FORLEO

Non so quando
come riceverà
i miei auguri

Ho cercato di raccontare
le mie emozioni
partecipando
sempre
sul Blog Lo Spigolatore

Proceda sempre eretta
capelli
pantaloni
rapida

AMBIGUITA'

Verde
di una varietà difficile
a definire

Chè manco Luisa
pur avendolo notato
ha saputo aiutarmi
nel trovare il nome
più appropriato

Simile al suono di un bosco
in autunno

SE PER CATTIVO TEMPO......

Dovesse piovere
per non bagnarci
andremo al Supercinema

Invece di star sull'erba
ranicchiata
nella poltroncina di velluto rosso
ti sdraierai

Aspetterò

Mi poserai

BUGIE DI DONNA

La solitudine
è maschia

Chè se mi dici
sola
non posso crederti

Anna

I tuoi problemi
ruotano sempre
e solo
attorno
a te

Esisti

Lo sento
e soffro

Distaccata nel mondo

ROBA LORO

Credevo solo al mio Paese
accadessero simili fatti

In fin dei conti
poi
che sappia io
successe anche a me

La cerimonia funebre
era finita

Prima che portassero via mia madre
ringraziai

MOLTO POCO

Era un umile
solo autodidatta

Raccoglieva tutto
leggeva sempre
e voleva sapere
sapere

Conoscere
ciò che si vedeva
imparare
l'immaginario collettivo

Era solo un tipografo

MUSICACCIA

Se l'accenna
magari per cortesia
anche Anna Menichetti
allora significa
che forse
è meglio tacere

Musica del terzo anello
moscia senza grinta
inventiva

Fa caldo

Romanze da salotto

EBREI

Appena si sente
vede
nota

Lo sbandato
del Postino suona sempre due volte
nella versione in bianco e nero
impersonato dal bel Girotti
afferma
quasi vergognandosene

OGGI FA CALDO

A Ponte Molino
ho incrociato una come te

Altissima
quasi a curvarsi
sotto l'Arco
pantaloni rossi e larghi
sventolavano

Una camicia bianca
quasi trasparente
ed i capelli col tuo taglio

UN ATTIMO SOLTANTO

Brevissimo
senza accorgermi
quasi
è stato lo spazio temporale

Un nome

Ed io
io non sapevo
chi fosse

Mi sembrava
dover cadere in terra
e rialzarmi
in mezzo agli altri

MARIO RIGONI STERN

Cosi
come quando si sputa in terra
lo studente del Maldura
chiese:

Ma Rigoni Stern
era ebreo ?

Colpito di traverso
non compresi

O meglio
non volli capire

Mi sembrò udire

ADESSO MENTO ANCHE IO

Eh. no cara coscienza
stavolta taci

Niente vittimismo

Cerchiamo di mentire
fregare il prossimo
tanto la roba avanza
e nessuno è padrone
per diritto

Imparo lo Spagnolo

RIPASSO DI LEZIONE

Oggi è giornata afosa
forse per l'età
o per i nervi
tesi come orizzonte
di una marina di Carrà

Mi scrive
tenera tenera
quasi a compatirmi

Sciogliermi nel tazzino
di cioccolato

VICTORIA ABRIL

Il cappello di sghimbescio
calato sull'orecchio

Ride

Maliziosamente

Mostra la bocca
tutta nuda
denti forti
bianchissimi

Labbra solari
di Spagna
come Corrida

Nascosta la lingua

ANNA NEI SOGNI

A Carnevale
indosseremo vestiti di giullari

Tra torrioni
giù a Gradara
osserveremo il trenino
che pare gioco
in fondo la vallata

E mentre guardi e pensi
ti prenderò per mano

CORAGGIO DI MENTIRE

Perchè
dovrei

Se ti desidero
confusamente
tanto da sembrarmi
follia
lontanissima

Dietro le spalle
invece

Ecco che arrivi

Non sei mai partita
se non rispondi
chè hai da fare

IL CIUCCIO DI ANNA

Dentro l'Edicola

A Piazzale Mazzini
in mezzo a giornali
nel buio

Giochini
cose
che non so dire
i bambini vogliono

Badanti

Chi non sa leggere

Maurizio tiene tutto
a rate

PENSIERI

Caligini

Scure
bianche
pesanti
ossessive

E' una cappa

Senza dormire
cercare nel buio
la fine di parole
mozze
bisbigliate
bagnate

Contenzioso
lo sguardo
come di Clinica

G I L D A

Che fossi ragazza
credevo

Ragazza
col volto da Rom
denti fortissimi
bianchi
da lupa

Fianchi
fasciati da un golf
stretto in vita
per non perdere tempo

Stavi ferma
sempre in piedi

LE POESIE CHE LEGGE ANNA

Spedisce poesie
che trova bellissime

Sue

Anche di Poeti
con nomi impronunciabili

Comunica
così indirettamente
attraverso parole altrui
le sue malinconie
stasi
gridi soffocati

HO RITROVATO SMILE

Forse per caso
oppure chè desideravo

Stanco
flebile come una cancellata lite
dimenticata
mai avvenuta
ho ritrovato SMILE

Oltre ai complimenti
Ella mi dava del Lei

E quelle parole

IL POETA DI TRICARICO

Intuivo

Sapevo

Non so perchè

Dopo troppi anni
sfoglio queste pagine
ancora

Come andare in salita
per le vie di Roma
non capivo
mi mancava il fiato
allora

GIARDINO SEGRETO

Scorre pianissimo
come gatto notturno
senza rumore

Scivola

Vedo

Erba rasata verde
segreti alberi
senza nome
per me

Due zoccoli da giardino
dimenticati li
ordinati

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