ANNA

Più non sorride Anna

Roteava vogliosa
gli azzurri occhi
verso il cielo

Rideva muta

Piangeva di gioia

Sognava
da bambina inquieta

La pubertà
la fede
la sua famiglia

QUANTE STUPIDAGGINI

Dietro le diroccate mura
della Fenice

Intese mendaci
Importante era godere

L'aprile e i fiori profumavano
l'aria pomeridiana
dei 19 anni

Avvinghiati l'un l'altro

Sapevamo di non amarci

LETTERA DA KIEV

Chi troverà i miei ricordi
pesanti
sparsi per terra
in mezzo ai cari libri
non vedrà lapidi spezzate
del piccolo Cimitero Ebraico alle Grazie di Senigallia

Più in alto c'era sulla Collina ultima

IL SEGNALIBRO

Dal libro cercato

Scivola
vola
si ferma per aria

Rileggo il necrologio di Dario
per suo nonno Ugo Attardi

" Ciao vecchio
UGO
Voglio solo dirti
che sono orgoglioso
e fortunato
di essere stato tuo nipote

A PIAZZA DEGLI ZINGARI

Rapido

Un volo di rondini
sopra il cielo di Via Panisperna

Leggero
come soffio di bimbo
ci lanciavamo
l'ultimo addio

In fondo a Via del Boschetto
seduti per terra
ed anche in piedi
appoggiati ai muri

PER NON DIMENTICARE

Non capivo la tanta ritrosia
quasi paura

Nascosta la sua mano nella mia
salimmo piano piano
gli scalini

E mentre gli indicavo i tanti
semplici quadri
colori
cavalli
tramonti
acque
Riccardo si sciolse

I CALANCHI DI ATRI

Cambiarono i colori
dopo la pioggia primaverile

Al nostro stupore
rispose l'Adriatico vicino

Per fare pipì e bere un caffè
dietro la curva
a Montaperti
impiegammo un tempo senza confini

FUNERALINO DI POETA

Pochissima
silenziosa
umile gente

Un poeta
vicini di casa

Dalla popolare parrocchia
di Donna Olimpia
a Monteverde
dietro casa mia
per l'ultimo viaggio
se ne è andato

LACRIME NON VERSATE

Viene maggio
manco una lucciola

Risa di bimbi
giù nel cortile
sospese

Fugge la palla
inseguita dal cane

Si piegano i fiori
più non odorano

Fuma una brace
d'azzurro pesce

TERRY PUO' MORIRE

Ancora la siepe fiorirà
lungo la stupida strada

Ogni uccello si librerà
nel cielo
estraneo

La vita
quella degli altri
si scatenerà per un anno
ancora

C'è chi parla
urla
sogna
come faceva lei

COLLIDERE

Collisi

Un giorno lontano
contro qualcosa
che non seppi

Erano ali
sospiri vagheggiati
onde marine
vicino la Punta del Molo

Fogli sparsi
di un libro stracciato
per rabbia

L'ULTIMA SIGARETTA DI RAVEL

Porgeva la caviglia
il piede magro
le cosce

Tutta

Parea dicesse
proibiti gesti

Testa
collo
bocca

Fremeva

Il corpo bruno
dal bianco lenzuolo
avvolto

Ma poco

Attendeva

UN FILO D'ARIA

Severo

Un cenno m'intende

E l'arco scivola
s'alza
punge la luna
quasi

Era una vita
si dice

Le vetrate del Florian
San Marco
tutta
ascoltano
sino al Correr

Venezia di notte

Procuratie e Campanili

QUEL CHE SARA' SARA'

Confuso
eccitato

Sfinito

Per terra

Striscioni colorati
candele profumate
chitarre
appoggiate su sedie vuote

Cortiletto bianco
andaluso

Garcia Lorca
e SMILE
sono usciti assieme
sottobraccio

FIORI PER TOSCA

E se tu non fossi così piccino
ti consegnerei un sacchetto
coi miei desideri
le mie sconfitte

Giochi a palla
e vinci sempre

Verranno anni
giorni

Ricorderai

Come Pandora
i nodi scioglierai

PRIMA DI NOTTE

Vicino la finestra
leggevamo Caproni

Credevo ascoltassi

Con me odorassi
l'acido profumo
del porto di Ancona

Quasi vedevo i bianchi merletti
le camicette orlate
che zia Lina portava
con imperiale eleganza

DUE SOLDI DI SPERANZA

Anna Menichetti

Voce unica
sorridente
soffia musica e poesia
in RadioTre
Legge
conosce
partecipa
Sente
capisce
emozioni e colori

Dietro
l'immaginario raggio di sole
lancia inviti

Tutto nella nostra mente

CANZONETTA

E' ancora buio
fuori

Mi lavo
ascolto la radio
piano
Che strano
chiudo l'acqua
per meglio sentire

Una vecchia canzone di Endrigo

Raccontava di un treno
venuto dal Sud
C'era una donna di nome Maria

PATRIE LONTANE

Ho trovato nascosta
stamattina
una piccola
umile casa

Sotto un mucchio di foglie
sulla collina

Lontano
pare
lo spicchio di mura Atestine

C'è nell'aria
sapore d'autunno
qualche castagna

ALL'IMPROVVISO

E' durato tutto così poco

Pochissimo

Umile
discreto
raccontavi della Fabbrica

Violenza
sacrifici
lotte
sconfitte

Sulla tua bocca
ho letto
morale di vita

Parlavi corretto
serio

NOTTE

Vaga la mente
oltre il balcone

Un bianco fumo
scivola
indeciso

Si accende
si spegne
la sigaretta immaginata

Depressione
mutismo
rancore
solitudine

Appena si scorge
una sagoma scura

LA CHIAVE PERDUTA

Vuoti la sera
i giardini dei bambini

Cercavo svanito

Cercavo

La bici trascinata
a mano
sul marciapiedi

La gente si scansava

Pozzi
secchi
vuoti

L'acqua in cielo
come una cappa

SEMBRAVA DOVESSI ANDARE LONTANO

Senza avvertire alcuno
mi vesto

Al buio

Pensieri legati ai capelli

Giorni fa si è festeggiato il 30°
di "Prima Pagina"

All'appello mancava qualcuno

E'stato un abbraccio generale
ricordi

LA RAGAZZA DEL FIUME

Spianato in più punti
l'argine del Misa
offriva varie piste
per ballare

Una tromba
qualche fisarmonica

Merende
bottiglie di vino

Tutti ridevano forte
masticavano a bocca aperta

La tanta polvere

LA STAZIONE DI CALALZO

Senza biglietto

Tradotta vuota
viaggio al buio

Fuori
solo pioggia

Un vagone
tirato da vecchia locomotiva
su binari coperti d'erba

Sassi sporchi di ruggine

Gelata l'acqua del Dnieper

FIOCA LUCE

A schermo spento

Ronzano sopra i piatti
le parole

Non so come
perchè

Parla di soldi
fine mese

Rompe il mutismo
grida la parola
soldi

Che gelo
mi si chiude lo stomaco

CON LA MOTO CHE MAMMA VOLEVA

Arriverà domani
il massimo il giorno dopo

E allora partirò

Correrò senza paura
sino alle Colline
sempre sfiorate

Quando andavo a Senigallia

Il Castello di Cagliostro
Le mura di Gradara

VOGLIA DI ANDARE

A Parigi
od anche
Vladivostok

Lontano

Da solo

Vedrò cavalli pieni di mosche
all'orizzonte
nel deserto della Mongolia
Agiteranno svogliati
code trascurate

In piedi o sedute
ombre sfocate

PUDORE

Quattro camionisti

Le sei di mattina
bevono caffè corretto
parlano di calcio
in lingue che non conosco

Sanno di sudore lontano un miglio

Posso dire
che vado a pulire libri
Respirare
antichi libri?

LE PAROLE DI AMORE CHE NON DISSE

Soffocato francese

Notturni sogni dell'anima morta

Via
via
tutto via

Le offerte bianche palme
paion bucate

Ecco il pasto del cane

Volto di donna sola
sul lavato pavimento

Syndicate content