UN GIORNO COME UN ALTRO

Senza fiori
per favore

Alla Wiennese sino alla fine della funzione religiosa

Il Carmine è già colmo
di anime pie

Da queste parti sembrano tutti molto credenti

PRIMO APRILE

Per decidere quanto turbamento
ci ha perseguitato
stanotte
aspetteremo l'autopsia

Terri
è pronta per l'esame

Poi tocca a questo vecchio
che chiamano Papa

Un passo dietro

LACRIME SALATE

E' inutile
non mi commuove
anzi
provo fastidio

Questa danza slava
suonata da grosse mani

Cambio stazione e sono fortunato:
Vissi d'arte
vissi d'amore

Tosca è sempre Tosca

Fuggo

SENIGALLIA

Scivolava Federica
per le antiche mura

L'ombra nemmeno
restava
ed io
nascosto
guardavo il suo passo
la muta figura
disegnata col grigio tailleur
gli azzurri capelli
i tacchi alti
neri

C'ERA IN ANCONA ...................

Quell'entusiasmo
futile
sottile
incosciente

Misto a sorrisi
gelato al limone
pizza alla diavola

Di corsa
sempre di corsa
giù
fino al molo
quando arrivava il treno
da Senigallia

SPICCHIO DI LUNA BIANCA

Breve
discreta la notte

Parlavano gli amici
di tante cose
fatti
lontani

Nomi
luoghi
come se fosse ieri

Correvano a ritroso
programmando futuro

Io
svogliato
non ascoltavo

MORETTI RITA

Scendevi
le scale
sorridendo mesta

Le mani porgevi
e i polsi

Ancora fasciati

Salivo in casa
mi sedevo
un libro fra le mani

Finivi il trucco

Mi chiedevi del lavoro

IL SENSO DEL PECCATO

Morale religiosa apparente
taglia la strada

Ho mentito

Creduto in altri dei

Come Masaccio
ho visto due umiliati
cacciati vergognosi
in mezzo a tanto freddo

SEI SEMBRATA COME ALLORA

Temevo sentire voce nuova
irata
anche bugiarda

Nulla di questo

Anzi
veloce
allegra
come quando ti conobbi
Maria

Hai raccontato
come tuo costume
tanto di me
di te
del mondo

ORA SBAGLIATA

Cosa abbia da ridere il cinese
proprio non so

Oggi

Adesso
pare il tempo sia saltato
come se la notte
non fosse esistita

Improvvisamente
sbalzato a Piazzale Mazzini
vuoto

MARIA RAGAZZA DI MADRID

Stessa ora
quasi
eppure
sembra un'altra

Desidera tranquillizzarmi
ma dopo poche frasi
l'incontro telefonico
finisce su Anna

Anna che ti fa tanto penare
scrisse un giorno Maria

AVVISO AGLI AMICI LETTORI

IN DATA ODIERNA ABBIAMO RESTAURATO LA VECCHIA GRAFIA MASCHERA DEL BLOG IN OGGETTO.

SCUSATE E GRAZIE PER LA COMPRENSIONE.
DARIO.

MENTALMENTE DESIDERATA

Erano occhi suoi

Celesti
come quel pezzo di cielo
agli Eremitani e gli Scrovegni

Levava in aria

I tanti uccellini
tornavano indietro
a rivedere

Tutti presi
senza fiato

RECHEL

Nome biblico
storico

Da cinema

C'era anche un classico che nel titolo portava il tuo nome

Mi pare fosse : no non ricordo
anzi peggio
era Elettra e parlava di lutto

UN LIBRO PER RICORDO

Sfoglio
senza leggere
il libro che mi donasti

C'è ancora sapore
delle tue mani
sento il respiro
trattenuto
di quando me lo porgesti

Non so
come troppe cose
sino a quando resisterà

SILENZIO

Sogni
sorrisi
dubbi
tanti se

Concreta menzogna
pesa indifferente
sulla Cupola

A Piazzale Mazzini
davanti al Maldura

Pareva puro sentimento
c'era l'azzurro cielo
degli Eremitani

UN MINUTO SOLAMENTE

E' bastato uno sguardo

Profondo
non di sfuggita

Cristina
abbronzata
anche d'inverno
mi assicura che non ha smesso di fumare

La guardo come se fosse la Maya

IN PIEDI ED IN TERRA

Ad ogni ora
minuto del giorno

Sempre tesi
anche dubbiosi
come se già avessimo
sopportato una simile
esperienza
aspettiamo
crediamo di attendere
il nostro turno

Qualcuno autorizzato

SEMBRA

Questa mattina pareva quieta

Senza miracoli o pretese

Pareva il principio di una giornata nuova senza traumi nascosti
manco il mal di testa
o pensieri pesanti
slacciati

SMILE SA VIVERE E MASCHERARE

Se puoi
anzi ti prego
fallo

Cerca d'indovinare
questa invocazione
che non ho coraggio
di lanciare

Dimmi in privato
che fare
dove
per chi
come
se fa male

Dimmi
come sai dire tu

A LETTO CON GRAZIELLA

Bassa come una comica
da Cine-Varietà

Faceva la serva
nell'alberghetto
vicino la Stazione

Era vestita da povera serva
con una maglietta
che male copriva
la gobba
dietro
a sinistra

AVVISO PER GLI AMICI LETTORI DEL BLOG

SONO IN CORSO PROVE DI RISTRUTTURAZIONE DEL PRESENTE BLOG.
SCUSATE E GRAZIE.
CARI SALUTI A TUTTI.
DARIO PETROLATI.

ERA SOLTANTO AUTUNNO

Quello del corpo
testa e collo
le cervicali
noiosi estranei
fastidi

Allora stringo la sciarpa
un giro
quasi due
mi da la sensazione
di essere più dignitoso
eretto con venti anni

PIOVE

Giù nel cortile
senza piano

Anche Schumann è fuggito

L'acqua stagna tra vecchi mattoni
pozzanghere
poche macchine

Sola la Panda
accanto la Mercedes dell'architetto

NOME E NUMERO

La città imbadierata
festeggia
il ritorno alla Patria

Più tardi negli anni
passerai per quelle antiche strade

Osserverai piccole antiche librerie

Quella di Saba

LA BORA DI TRIESTE

Vorrei saper dire
descrivere:
il gelo dentro me

Dimenticare progetti
smarriti
mani
solo le palme sfiorate

Uccelli sugli alberi
dei giardini agli Eremitani

NESSUNO LO SAPRA'

Se all'improvviso ti sembrerò
più ostile
meno saggio
fermati
non toccarmi

Se vedi qualcuno parlare
da solo
litigare
sorridere
davanti ad una vetrina
tira avanti
per favore

GIORNO DOPO GIORNO

Picchia
punge
senza far male

A destra
in testa

Quasi becco di uccello
affamato
pigia
rode
fa soffrire di nascosto

Mi siedo stressato

Fisso oltre il muro

GUERRA DI IDEE

Pare un fortino

Davanti le finestre pacchi di giornali rilegati

Solo luce al neon

Faldoni colmi
sparsi con ordine mentale

Accerchiato come in battaglia

RICORDO VASCO PRATOLINI

Rimediate da mamma 1.200 lire

Di corsa a rintracciare Vasco

Col "Metello" fra le mani
appena comprato da Sapere
chiesi una dedica allo scrittore fiorentino
quel giorno sul lungomare

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