GIORNO D'ESTATE

A mani sciolte
braccia distese
lungo il giovane corpo
abbandonate

Stanca
pallida
bionda
come la luna
Bianco
lino leggero
la copriva
tutta

Educata

DOMANI E' FERRAGOSTO

Senz'altro
per caso
potresti inciampare
in un piccolo fagotto
nascosto
nell'angolo più discreto
del Limbo dei Giusti

Ti chiedo
Alzala
dalle una mano
è la mia Mamma
aspetta qualcuno

SEGNO IMPERCETTIBILE

Celeste
piccolo tocco

Sottile
posato
ai bordi degli occhi
De Pisis
pensò

Cinzia allo specchio
vide
rubò

A Montemartre

In cima

Dalla scalinata
saluta

Prima che tramonti il sole

STRADA STRETTA

Piatta
senza curve

Piena di polvere

Nessun passante

Vuota

Baci
carezze
amore
Mai

Non è stata semplice
nemmeno complicata
la nostra vita

E' solo rotolata
per inerzia

Senza pioggia

FINISCE ANCHE........

Dietro l'albero
ha indossato
un bianco grembiule
piatte ciabatte

Pulito gli occhiali
infarinati

Il fazzoletto sul volto
non ancora sudato

Con garbo
Appassionata
e mesta
serve ai tavoli

NULLA EPPOI BASTA

Crisi depressive
da Principessa Sissi

Malinconiche ispirazioni

Solitudine
immensa
larga
come dolore di madre

Le Pietre
mura
voci
sguardi

Aspettare
mute risposte

Dio laico
incontrato per strada

SOLO CARTONCINO

Biblioteca Vallecchi
Letteratura Italiana
e Straniera
Caratteri maiuscoli
rosso colore
Un filo sottile
Titolo

E' rimasta la targhetta
scollata
Un pezzetto di umile carta
bianca
Incollato sul dorso

SPAZIO DIBATTITI

L'attesa
si aspetta
sempre in ritardo
ovunque

Chiarimenti
giustificazioni
garanzie
risposte vaghe
Come i bus
che passamo quando vogliono

Mani alzate
Tocca un pò a tutti
basta avere pazienza

ODORE DI SUGHI

Stasera fa freddo
Sotto il tendone
allo stand dei libri

Hanno mangiato
ballato
Passano di corsa
vanno a casa

Si ride poco
in mezzo al verde

Si sente la fisarmonica
laggiù nella pista

DOPO PONTE MOLINO

Mi dice Sonia
che dopo la guerra
a destra
c'erano vicoli

In casa
le donne
si autogestivano

Anche per povertà
si vendevano

Complici
i mariti

"Fuori fioi"
Uscivano i bambini

Scansavano le tendine

PASSO POI " SPETTAMI "

E' Cinzia
in jeans
scarmigliata con cura
Le mani in tasca
prigioniere

Sta ferma
di profilo
mi scrive la sua E-mail
Io ci pasticcio

Quando Cinzia ride
resta seria
Quasi pare Parigina
fuggita

LA RACCOLTA DELLE FIRME

I Referendum
Poi

Prima si corre
a mangiare

Gli gnocchi
così profumati
si sentono sin qui

Dopo
dopo
Finito il ballo
Quando "torno" indietro
allora firmerò

Ma quanta fila
lunga
Più della fame golosa

DOUCE FRANCE

Avanza convinta
una signora
verso la pista lucida
dal fondo quasi metallico

Ha voglia di ballare
il tango

Si è paludata
con gonna rossa
lunga
sino ai tacchi
quasi

Pare una bandiera

FESTE DI POPOLO-FESTE DI PARTITO

Riccioli neri

Poco più che infantile
il sorriso

Fisico da spiaggia

Ha scelto due libri
Storie di Lotte Sindacali

Che strano
chissà
come mai

Perchè?

Sorriso pulito
leale

Oscilla

EUFORIA INSIPIENTE

Pare addormentata
la lucertolina
nel cortile

Poi scatta
improvvisa

Tenta la via della salvezza
C'è un buco nel muro
prende la mira
s'infila

Incastrata
sbatte la coda
sempre più rapida

IL FIGLIO DI NADIR

Ho conosciuto stamattina
il figlio di Nadir

Accucciato nel giardino
tra giochi e giornalini

Silenzioso

Non era arrabbiato
solo malinconico
I suoi amici
sono andati tutti
al mare

Si chiama Dario

LA SPESA PER SMILE

A quali passi
non so

Tra vetrine
bancherelle
sotto i portici
belli-pieni

Luminosi
come per Le Feste

Erano in molti
Pacchi
pacchettini

Dentro un borsone di plastica
ho raccolto
quanto Le piace

IL COMPLEANNO

Senza storia
giustificazione
scusa alcuna

Come nascosto

Sulla celletta del frigo
un piccolo fazzoletto
bianco
teso-gelato

Sempre pronto

Ogni improvviso
violento
mal di testa

E'lì

E' STATA UNA AVVENTURA

Appoggia la cartella
da studente

Pelle nera
lucida
semplice

Contiene compiti
appunti
progetti
pensieri scritti

"Passavo di quì"

mi dice

"Ogni volta
che vado al Maldura

LUIGI MENEGHELLO

E' vero
fa caldo
anzi caldissimo

Un'afa
ti prende alla gola
Vuol dire
che si può morire
così
in modo insignificante
come se fosse normale

Niente titoloni

C'è la campagna acquisti
giocatori di pallone

INCONTRI ALLA WIENNESE

Sorriso di cortesia
piegata
verso l'anziano cliente

Parlano piano
quasi sussurro
come se ci fosse bisogno
di un bagno

Un poco più forte
poi

Saluti
Auguri
Buon giorno
Grazie

A me vicino

PERIFERIA NOTTURNA

Sembrava mi chiedesse sempre

Almeno credevo

Parlava poco

Davanti la bottega del ciclista
od una traversa del Corso

Alla fine dei Portici Ercolani
poco illuminati

Scordavo la puzza del Misa

CATALOGAZIONE IN ALEPH

Agita
braccia assolate
Leggere

Nervose dita
anelli stretti
girano
girano

Quasi in aiuto
alla voce che spiega
ma non arriva

Terminologia
affatto umanistica
parole tronche
radici inglesi

ERA UNA RAGAZZA INGLESE

Questo sdrucito libro
sottolineato sempre
con cattiveria
rifiuta le mie carezze

Ecco non vuole disporsi
farmi capire come e perchè
la sua padrona
era così inquieta

Vedo l'impronta di una tazzina

DANTE VENIER CHI L'HA VISTO ?

Vendeva libri
Era il 68
A Piazza San Babila
Milano
Corso Monforte

La Libreria ove conobbi Del Buono

Sulla copertina disegnò
Oreste e Dario
"Per Pura Ingratitudine "
uno schizzo rapido
spiritoso

UNA PRIMAVERA CHE RICORDO

La bottegaia e lo spazzino
il giardiniere ed un bambino
Qualche curioso
vecchio di certo

Pochi eravamo

Io solo
bambino
bambino

Nemmeno la mamma
un amico

Durò tutto poco
pochissimo

ANNA POLITKOVSKAJA

Ora cammina sola

Capelli liberi

Sapiente
cornice del bel volto
severo
scrutatore

Dietro la leggera montatura
guarda

Conosce la mano assassina

Sa
non ha paura
Fissa
con sano orgoglio

LA FINE DELLA GUERRA A PIAZZA PADELLA

A lei portavo libri
per lei coglievo fiori
con lei guardavo il cielo
a lei regalavo stelle

Foglie secche di prato
versi sciolti dalle onde
mura di case piccole e colorate
strade strette,senza toccarsi,

MORETTA BELLA STUPIDINA

Ciao
sono Francesca
Disturbo ?
Chiude
nasconde il cellulare

Sorride vogliosa
parla
come respirasse
piano

Soffia sesso

Il ragazzotto
le accarezza il seno
la tocca
Francesca sorride
si allunga

VIAGGIO IN TRENO

Aveva polsi sottili
la ragazza
salita a Pesaro
Caviglie elastiche
lunghe
strette
come quelle di Wilma Rudolph

Capelli neri
ricci-ricci
lunghi
sino al collo

Scriveva
scriveva veloce

Ferma rigida

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