JEAN SEBERG 1938-1979

Dopo bevve
Assieme un tubetto intero
di Roipnol
Conato di vomito
vertigini
Disfatto letto

Eppoi morì
Fragile
sola
inquieta
Vennero tardi
a sollevare il lieve corpo
senza lavarlo

Giovane
bella ancora
Aveva cercato
dato emozioni
anche ai vili
Nemmeno un momento di pace

All'undicesima volta
il cuore si fermò

Quel volto sugli schermi
durò per poco tempo
ancora

Una pietra pesante
umida
verde
copre
quel nulla che è rimasto
di Jean Seberg.

Padova 29 novembre 2006
( cercatela al Cimitero degli artisti a Parigi )