PARIGI O CARA

Sentirò
come stamattina
i Suoi occhi
forarmi la schiena
Vicina
addosso
si aggiusta la ciocca
che appunto Le cade
Quasi una carezza
ai capelli blu
nerissimi
dal sapore colmo d'intese
Ci siamo sorrisi
parlato sottovoce
delle letture che facevamo
quando si andava a scuola

Verranno le ferie

Per le strade
sempre in cammino
quasi di corsa
con tanto piacere
Gli occhi al cielo
i sogni
ritagliati su fogli di carta
dagli angeli
in Paradiso
Potrebbe
all'improvviso
cadere in terra
il Suo sorriso
Scomparire in mille rivoli
come il lampadario del Florian
Mi pare tremi
emozionata sorride
Non solo gli occhi
Sorride
Signora
buon giorno
Non so nemmeno il Tuo nome.

Padova 3 agosto 2006