PASSO POI

Disordinati i libri
sui tavoli
all'ingresso dell Festa
Per dirmi cosa
non so
Mi ha fermato il respiro
Malizioso lo sguardo
è passata veloce
vendicativa
svelta come il tempo
dentro l'orologio
quando si ruppe la molla
Ripasso
Dopo Le dico!
Da brava insegnante
la mamma di Tazio
minaccia castighi
Le palme scottate
da versetti speranzosi
soffrono i morsi delle zanzare
Le piccole fiamme
non temono
cera gialla profumata
è solo parvenza
l'imitazione forse
del cimitero del Paese
ove male dormo
da dove fuggo
sempre
in cerca di ricordi
Acque pulite
lingue parlate e capite
un mondo lontanissimo
solo da poeti
pittori
sognatori
guardato e non sfiorato
Da sola
la capra di Saba
bruca
umile
malinconica
Non ha fame
Aspetta la lama
il fiotto di sangue
la mano zingara
Mi scuoto
Ascolto
Le guardo il volto
i capelli appena lavati
Cinzia è già quì
Allora comincia l'interrogazione
Dalle caviglie
agli occhi
è la Sua voce
greco antico
un coro
pietre consunte
Mistero
Pare la Callas
dietro i vetri
quando guardava
la vita finire.

era il 16 luglio 2006 a Cadoneghe
(ieri sera Festa dell'Unità )