PAURA NEL BUIO

Viene Norah Jones
a Montparnasse

Non posso crederci ancora
eppure
è vero
Lo specchio riflette
il volto
scoloriti capelli
fili di straccio
deboli
ineguali

Una volta erano biondi

Lento
pesante
il passo

Guizza un pensiero
ogni tanto
come pesce fuor d'acqua
per non soffocare

Dura poco

Qualcuno
e sai chi è
grida

I piedi per terra
tutto questo sognare
desiderare
guardare
Colori
musica
forme

Eh si
cosa sono
non so

A bocca aperta
mi stupisco
cedo il passo
davanti la porta

Spero
m'illudo
come se dovessi vivere
ancora

Sei vecchio
Strilla
con gli occhi
rossi di rabbia

Sottovoce
mi chiama
Jean Seberg
a Montparnasse

Grazie.

Padova 24 gennaio 2007