CREDEVO FOSSE VITA POI LA TESTA ESPLOSE

Un rigo
un pensiero
mai più
Non fate commenti
per favore
Non era Via Veneto
Roma
Agosto
in riva al mare
Giuseppe leggeva
spiegava
girava le pagine
Disegnava nell'aria
Pittura Senese
salutava il padre
sdraiato
sotto l'ombrellone
Mi scriveva la dedica
sul Nuovo Cinema Italiano
Poi ho vissuto in troppe città
confuso
disordinatamente
Come dipinta nella notte
una altissima modella
sopra l'Arco di Costantino
Vestita di rosso cardinale
posava
sotto i riflettori
Fellini
gridava alla luna
seduto per terra
Cinque corde dela mia chitarra
si ruppero in un lampo
Il Casellario Giudiziale
segnalò il fatto
alla Procura di Ancona
Cessò così l'avventura
Mio fratello gridava al largo
mentre affogava
Non mossi un dito.

Padova 21 luglio 2006 ( troppi anni fa )