UN SEGNETTO BIANCO PER TERRA

Col pezzo di gesso
di quando andavi a scuola
hai segnato
sui marciapiedi di Parigi
la strada
per farti ritrovare
Complice la pioggia
tutto è stato facile
Ho rivisto quel portone
che Utrillo pitturò
La panchina vuota
davanti la Senna
prima del Ponte
una busta che mi aspettava
L'ho aperta piano-piano
E' uscita la tua voce
come da conchiglia prigioniera
Una carezza lieve
l'invito a entrare
fatti i due scalini
Mi hai soffocato come mai
avrei immaginato
Se questo è sogno
desiderio
illusione
preghiera
peccato mortale
non so.

Padova 14 agosto 2006