GIORNO D'ESTATE

A mani sciolte
braccia distese
lungo il giovane corpo
abbandonate

Stanca
pallida
bionda
come la luna
Bianco
lino leggero
la copriva
tutta

Educata
trasparente
gentilissima

Veniva da Ponte Molino
diretta al Carmine
La mano sul muretto
un attimo solo
appoggiò

C'era in quegli occhi
spaventati
tanta paura

Un bambino piccolissimo
portava in grembo

Fermo
le cedetti spazio
Col fiato ringraziò
e tanta dignità

Maria di Raffaello
senza colori
ho incontrato
stamattina.

Padova 20 giugno 2006
( diretto alla Libreria Draghi )