LA SENTINELLA LAICA

Avevo limiti sul mondo
nel linguaggio

Erano pensieri immaturi
caduti dall'albero
senza ombra

Albero ov'era poggiata
una vecchia bici
con la ruota sgonfia

China per terra
con la bocca aperta
stupita pareva

La ragazza colpita alle spalle

Una rosa bianca
che non colse

Gonfiò la gomma
Tina Modotti
Caricò l'esamine corpo
di Simone Weil

Su a Montematre
sotto la pietra
c'era la scritta:
Jean Seberg-attrice

Con grazia
dolore
affetto
Compose in abbraccio
mortale e sapiente
le due ragazze

Più tardi arrivò
una giovane
in pantaloni rosa pallido
blusa verde brillante

Solo per vedere
disse

Si girò
Inghiottì un sasso
per non parlare

Aveva combattuto per la libertà
anch'essa

La fine giunse per soffocamento.

Padova 20 agosto 2007
( pensando a Donne che vissero per ideali )