CHIARA DELLA FEDERAZIONE

Chiuso il cancello

Pesante il portone di legno

Tutti via
Qualche lacrimuccia
c'è chi frigna

Tirano per mano
le giovani mamme
nervose
i bimbi che s'impuntano

Le auto son pronte a sgommare
C'è fretta
confusione
Via Pellegrino colma di cellulari

In fondo
sul muretto di cinta
Scordato
un quaderno di scuola

Non c'è nome
Scrittura debole
a matita
cancellature
sbaffi

Chiara saluta

Volto abbronzato
occhiali inforcati sui capelli neri
sorride sempre

Si ferma
graziosa e gentile
sorride come una bambina

Chiara non lo è più

Nasconderò il suo sguardo
nella scatolina
Col carillon.

Padova 13 giugno 2006