ORAZIONE MATTUTINA

Pergolesi e Spontini
Mi chiamano piano
Ancora il buio
avvolge la periferia
Incerte
con fiacca
si spengono le ultime luci
Figure rapide
tagliano la strada
Sono gli esuberi
di questa società
fanno lavori ricusati
Vecchie biciclette
magari rubate
stridono i pedali
Ritorno alla mia Jesi
Mura fascinose
piene di storia
Costanza
Federico
Sono ormai lontani quei giorni
Passavo sotto
in fretta
diretto a Roma
Avevo in testa
profumi
apparenze
Solitudine
dentro le mani
Ora.

Padova 21 settembre 2006