L'ALBATRO

spesso,per divertirsi,le ciurme
catturano degli albatri,grandi
uccelli marini,

che seguono,compagni di viaggio
pigri,

il veliero che scivola sugli amari abissi.

E li hanno appena deposti sul ponte,
che questi re dell'azzurro,
impotenti e vergognosi,
abbandonano malinconicamente
le grandi ali candide
come remi ai loro fianchi.

Questo alato viaggiatore,com'è
goffo e leggero!.

Lui , poco fa così bello,com'è comico e brutto!.
Qualcuno gli stuzzica il becco c on la pipa,
un altro scimmiotta,zoppicando,
l'infermo che volava.!

Il poeta è come il principe delle nuvole

Che abituato alla tempesta ride
dell'arciere;

esiliato sulla terra fra gli scherni,
non riesce a camminare per le sue ali di gigante.-.

-traduzione da "les fleurs du mal" Editions Garnier Frere 1961, a cura di Silvia Pala.

Titolo originale : L'ALBATROS

autore : Charles Baudelaire

1° edizione originale 1861-Poesia.-.

lingua originale :francese-

Padova 18 febbraio 2019