STELLINA BIANCA DI GHIACCIO

In alto

Di poco
sopra Ponte Molino

Ancora la vidi

Notti lontane
ingannevoli

Adesso pretende

Divide a metà
l'oscuro cielo
di Via Beato Pellegrino

Simile
o forse è lei
anche alle Grazie
giù a Senigallia
sopra
di fianco
la Tomba di Tosca

Quassù

Curiosa
senza luce

Infatti non trova
ove Anna giace

Anna che rideva
con gli occhi azzurri
e giocava d'estate
nel mare di Ca Roman

A Lucca
o Firenze

Anna
suorina laica
dalla Magna Grecia
a Padova

Pregare

Studiare
Camus
Sartre
lavare piatti
alla mensa dei miseri
da Suor Lia

Sorrideva ragazza
senza divisa

Partì
così
per ordine superiore

E quanto
discreta piangeva:
l'acqua
che mai sia senz'acqua
quel fiore bianco
che non mi donasti
quando partii

Diceva
scriveva sempre

Anna

Il Professore

Docet a Trieste

Affabula
sospira
s'inquieta
sorride
sparisce
si offre
scompare

Gioca di mente
debole
impaurita
nervosa

Pare prigioniera

E allora rincorre

Trucca la vita

Quella che sembra

Ritorna
distrugge

Per sempre
via.

Padova 21 dicembre 2007
( coincidenze )