ODE STONATA

per questa inquietudine
che è in me
fumo
caccio a manate
qualche zanzara
posata sulla faccia

sento la vita
"depresso"
dopo quel giorno
quale poi fosse non ricordo
il mio cervello ha febbre
vivo senza più amore
in discesa
sempre più rapida e buia

fuggisti assieme allo zingaro
incantata dalla sua tromba
accordi di chitarra
senza corde

ho provato chiamarti
un soffio generò bora triestina sollevò i tuoi capelli
mostrando il collo nudo

ridevi ridevi come mai con me

barcollando
ho provato toccarti
magari le mani
che sempre ricordo
languide al sole.-.

Padova 22 marzo 2020
(durante la tregua..)