ERA UN DISCO DI VITTORIA MONGARDI

Sembrava protetto
dalla borsetta estiva

Un vecchio semplice disco

Canzonette

Mesto
lo sguardo al Faro

Sola

Cadde per terra

Distratta

Percosse
con sfinito gesto
il pantalone impolverato

Leggero
furtivo soffio
sul disco rotto

Nessuno vide
il programmato incedere

Virginia
penosa nello sguardo

Senza tempo

Immagine bella

Copertina del libro

In piedi
appoggiato al cuscino

Stringe
tra le labbra
un bocchino esile
di corno

Fuma come dea.

Padova 6 gennaio 2008