GIORNATA DISPARI

Un soffio primaverile
senza sapore alcuno
ho creduto di sentire

Tra il muro
ed il mio fianco

Ho stretto la catenella
sul passaggio pedonale
A testa china la giovane suora
sempre pregando
tirò diritto

Le Due preghiere
Quelle di Anna
erano dirette
sempre sicure

Aveva una voce profana
drammatica
veloce
profonda
Sembrava Irene Papas
a Siracusa

Calava rosso
il sole all'orizzonte
bruciando il mare
liscio
come l'olio
lucido
come una spada

Anna
prima di partire
m'incitò a ribellarmi
fuggire
nascondermi

La depressione femminile :
Uccidila
senza pietà
dubbi
comprensione
non esistono

Ma io continuo a vederla
nascosta
sempre

Ovunque.

Padova 11 ottobre 2006